Vigevano, Selva Alta celebra lo scudetto Una programmazione partita dieci anni fa

Il giorno dopo lo storico scudetto di serie A1, allo Sporting Club Selva Alta di Vigevano c’è un clima di festa, per quella ufficiale ci sarà tempo dopo le feste di Natale, quando verrà organizzato un appuntamento per celebrare il titolo italiano conquistato al doppio di spareggio a Lucca domenica pomeriggio contro il Circolo Tennis Vela e Messina. Un progetto che parte da lontano: dalla serie C, vinta dieci anni fa, al trionfo di 48 ore fa. L’inizio«Il primo mattone di questo successo l’abbiamo messo nove anni fa con l’arrivo di Filippo Baldi allora quattordicenne – ricorda Giovanni Rossanigo, capitano del Selva Alta e per tanti anni alfiere anche in campo dove è stato anche 2.3 in classifica – Siamo partiti dalla serie C, abbiamo poi inserito Massimiliano Dotti, oggi vicecapitano al mio fianco, e successivamente Roberto Marcora. L’esplosione a grandi livelli di un Baldi arrivato anche tra i primi tre Junior al mondo e quella di Marcora ci ha dato la possibilità di costruire una squadra che è arrivata fino alla serie A. Una programmazione partita dal vice presidente Umberto Mazzucco, affiancato poi nel ruolo dirigenziale anche dal nostro consigliere responsabile della sezione tennis Alessio Rodolfo Masera e che ci ha visto autofinanziare la squadra di serie A1 con sponsor di questo progetto ambizioso. E alla fine con un buon budget, ma inferiore a squadroni come Park Genova, siamo arrivati al titolo italiano». Un lavoro di programmazione dirigenziale unita alla conoscenza nell’ambiente dell’ex giocatore di Seconda categoria Giovanni Rossanigo e di chi come Baldi e Marcora gravita oggi nel circuito professionistico. «Filippo ha giocato contro il francese Hoang e l’ha convinto a venire a giocare a Vigevano e questo promettente ragazzo, arrivato nel corso dell’ultima stagione già al 98esimo posto al mondo e oggi al numero 117 è stato decisivo per rinforzare il nostro gruppo nella semifinale e finale scudetto – dice ancora Rossanigo – Poi abbiamo ingaggiato l’esperto inglese Ward, vincitore della Davis con Murray qualche stagione fa. E dietro a questo gruppo ci sono i nostri ragazzi da Dadda a Camposeo». Dopo il trionfo di Lucca una giornata parzialmente di riposo per Filippo Baldi che in serata è tornato nel suo quartier generale agonistico di Palermo. «Qui continuerò la preparazione e poi inizierò il nuovo anno agonistico con le qualificazioni degli Australian Open ma prima di tornare in Europa giocando anche un torneo a Bangkok – spiega il 23enne tennista di Vigevano – Ora mi sto godendo questo trionfo al termine di una partita difficile. Dopo l’impresa con Genova sapevamo che sarebbe stata dura anche con Messina e così è stato. Mi spiace aver perso il singolare con Trungelliti, ma poi con Hoang in doppio mi sono rifatto vincendo entrambe le partite e soprattutto la decisiva che ci ha regalato questo trionfo. Un cammino iniziato per me nel 2010 quando sono stato tesserato al Selva Alta in un progetto che ha visto mio padre al fianco di Rossanigo e Masera. Poi con l’arrivo di Marcora l’anno seguente e la partenza dalla C siamo arrivati fino allo scudetto. Il segreto? Una grande squadra, unita, così abbiamo centrato questo traguardo». — Enrico Venni

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