Uros Vico sbarca a Pavia e a Voghera

Uros Vico

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Per i non “aficionados” delle squadre della Motonautica di Pavia potrebbe essere un nome nuovo, ma Uros Vico, italiano di origine croate che vanta come best ranking la posizione numero 166 in singolare e 80 in doppio, è un assiduo frequentatore della città di Pavia, e da ieri anche di Voghera.

Un accordo siglato con il Country Club Voghera porterà il 39enne di Spalato ha collaborare come maestro presso il circolo vogherese insieme all’amico e anch’esso ex professionista Mattia Livraghi (579 ATP). Una collaborazione non full time perchè i due maestri sono impegnati già alla Motonautica Pavia ma che concretamente prevede una intera settimana al mese per tutta la durata della SAT a disposizione di tutti gli allievi vogheresi. Visibilmente soddisfatti tutti i componenti del Country con in primis il maestro Marco Debiaggi grande amico di entrambi e che ha fortemente voluto questo gemellaggio con il team dell’AMP.

Il team del Country Club Voghera (da sinistra): Riccardo Faggi, Alessandro Marigliani, Marco Debiaggi, Uros Vico, Massimo Peloso, Mattia Livraghi, Christian Davide

Tornando a Uros, che tra l’altro ha allenato giocatori del calibro di Stefano Travaglia e Marco Cecchinato, c’è un aneddoto della sua carriera professionistica ormai diventato famoso: l’incontro negli spogliatoi tra lui e Roger Federer a Indian Wells, giocatore che Vico ha battuto ben due volte!!

Ma lasciamo raccontarci direttamente da lui tutta la storia… “E’ passato qualche anno ormai, ed era un altro Roger quello che ho sfidato le prime due volte. Eravamo a San Miniato alla Winter Cup, una sorta di Coppa Europa Under 14. Vinsi con un doppio 6-4, risultato bissato poi qualche mese dopo a Torino in un torneo Eta. Lo svizzero aveva un gran servizio e un dritto dominante da fondo campo, ma sul rovescio non c’era proprio, e la mia tattica vincente fu proprio quella di giocare sul suo punto debole, incartandolo. All’epoca era anche molto nervoso e in campo capitava che lanciasse persino racchette. A 17 anni (nel 1998) ci siamo incontrati altre due volte in tornei in Svizzera, e lì le ho prese di santa ragione”.

Continua Vico – “L’aneddoto di cui parlavamo però si svolge qualche anno dopo, tra i pro, a Indian Wells negli Stati Uniti. Avevo giocato le qualificazioni. In genere mi allenavo con il croato Ivan Ljubicic, e loro due si erano appena sfidati. Andai in spogliatoio a salutarlo. Roger si ricordava tutto delle nostre sfide, non solo di me, con dettagli delle partite che avevo perfino dimenticato. Cordiale e simpatico, mi sorprese. E’ un vero campione ed è stato un onore poter giocare contro di lui”. 

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