Settimana magica per Zucchi che si aggiudica il Torneo di Capodanno

Nella foto da sinistra: Alessandro Zucchi, Claudio Puglisi, Alberto Serniotti

Alessandro Zucchi, 3.3 del Country Club Voghera, inizia alla grandissima il 2020 mostrando a tutti grandi miglioramenti e aggiudicandosi il torneo di terza categoria del proprio circolo. Una settimana, a detta dello stesso Zucchi, magica! Un torneo, peraltro, a cui Alessandro non doveva neanche partecipare.

Di seguito il resoconto…

Alla partenza il terza categoria denominato “Torneo di Capodanno” ha visto 41 partecipanti divisi in due tabelloni. Tra i quarta a passare nel tabellone finale Filippo Brambati, Fabio Dal Molin, Elvis Berzolli, Stefano Montalba, Maurizio Gilardenghi ed Emilio Russo (unico a continuare il suo percorso nel tabellone finale dove è giunto sino ai quarti di finale). Proprio qui, nel tabellone cadetto Alessandro Zucchi, accreditato della testa di serie numero 5, ha iniziato la sua corsa durata quattro matches. Il primo sfidane, il 3.5 Fabio Testini (TC Vigevano) è stato eliminato 6/2 6/4 ma è dal match successivo dove la scintilla si è accesa. Ad attenderlo il 3.1 Mario Suardi che, vinto il primo set 6/4, sembrava avviato verso una vittoria come da pronostico. A questo punto è stato Zucchi però a prendere in mano le redini del gioco, con un cambiamento tattico. Giocando sulla diagonale (rovescio in top su rovescio in top) ha scelto l’unica opzione che gli dava fiducia rispetto ad un giocatore che spingeva più di lui. Scelta che ha mandato in tilt il gioco di Mario che ha poi ceduto 6/0 6/1 i rispettivi ultimi due set. La semifinale a questo punto era cosa fatta e davanti ad Alessandro si stagliava un avversario già battuto durante la scorsa estate: Lorenzo Politi. Un giocatore targato Oltrepò Tennis Academy, sicuramente non da sottovalutare, visto i notevoli progressi. Il match, combattutissimo, ha visto il successo in due set per Alessandro, 7/6(5) 6/4, ma, come già detto, la tattica è stata anche questa volta la chiave del successo.

Dall’altra parte del tabellone, in semifinale sono giunti il 3.2 Roberto Dopudi e il 3.1 bergamasco Alberto Serniotti (vincitore su Gianluca Gesso nei quarti). A quest’ultimo, vincitore per 6/4 6/1, l’onore della finale.

Giungiamo così alla finalissima Zucchi vs Serniotti. E ce la facciamo raccontare direttamente dal vincitore…

TP: Conoscevi il tuo avversario?
No. Però mi ha aiutato tantissimo aver visto qualche games dei suoi precedenti matches, per capire che l’unica mia chances sarebbe stata quella di martellarlo con palle alte sul rovescio. Cosa che all’inizio sono riuscito a fare abbastanza bene. Chiaramente sapevo che dovevo pagare qual’cosa. Sapevo del suo dirittone piatto, che faceva male, e che se lo scambio finiva sulla diagonale di rovescio, ma in back, le sue rasoiate slice alternate tra discese e palle corte improvvise erano decisamente pericolose. Quindi il primo set credo di essere stato bravo io ad impostarlo tatticamente, sapendo anche che avrei dovuto prendere qualche rischio e fargli fare dei punti, ma nell’economia complessiva del game potevo avere la meglio.

TP: finito 7/6 il primo set, la partita è cambiata.
Nel secondo set, condizionato dagli infortuni di entrambi (una contrattura nello stesso punto, alla coscia) ne ha risentito il gioco e nella partita ad un certo punto sembrava che entrambi aspettassimo che l’altro si ritirasse. Sotto prima 4/2 e poi 5/3 il merito che ho avuto ancora è stato quello di aggrapparmi a quella situazione tattica: palla alta sul suo rovescio, sapendo che era difficile che lui ne venisse fuori con il passante. Questa secondo me è stata la chiave. Sono contento che anche oggi ne sono uscito con un ragionamento. Anche se da fuori poteva essere brutto da vedere e apparentemente meno efficacie, far giocare male l’avversario fa parte del gioco. E così il secondo set l’ho conquistato 7/5.

TP: se ti avessero detto 3/4 anni fa, quando eri quarta, che avresti vinto un torneo di terza cosa avresti detto?
Avrei detto di farsi ricoverare per problemi psichiatrici. LOL!!!

Comunque sia, è stata una settimana magica. Capita. Bisogna essere bravi però a sfruttare il momento. Un ringraziamento speciale però lo faccio al maestro Marco Debiaggi, perchè senza di lui anche con tutte le condizioni favorevoli che ci sono state (tra l’altro anche il forfait della TDS numero 1) questa settimana la magia non sarebbe potuta accadere.

TP: quindi una dedica?
Una dedica sicuramente come maestro perchè Marco se lo merita. E anche come persona. E anche a tutto il circolo. Perchè se pensiamo ad una anno e mezzo fa, in cui l’immagine che abbiamo in mente tutti era quella di un cancello chiuso. E oggi siamo qui: c’è una bella squadra, c’è la prospettiva di giocare bene nel 2020, c’è una bella organizzazione e come ha detto il mio avversario Serniotti… “giro in tanti posti e poche volte mi capita di vedere così tanti appassionati e un pubblico numeroso sia in finale che durante tutto il torneo”.

TP: giocare un torneo a capodanno significa che hai sacrificato le feste?
No, significa anche lì che era scritto. Perchè questo torneo non lo dovevo fare. L’ho fatto solo perchè mi era stato detto che con il tabellone avrei probabilmente giocato dopo l’epifania.

TP: quindi il panettone l’hai mangiato lo stesso?
Più d’uno!!!

A regalare alcune belle parole alla premiazione, seguita da oltre una quarantina di persone presenti alla finale, la presidentessa Patrizia Rana, il giudice arbitro Claudio Puglisi che ha “rigorosamente” scandito con la sua celeberrima precisione i momenti importanti di tutti il torneo, il collaboratore Maurizio Nardi e tutto lo staff di un circolo di veri appassionati.

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