OLTREPO TENNIS ACADEMY: DAL SOGNO ALL’APERTURA

Il meraviglioso rendering della struttura completa

Sarà il 1 ottobre il giorno in cui apriranno i battenti dell’Oltrepo Tennis Academy. Da un sogno di un gruppo di persone tra cui Fabrizio Brambati, Andrea Brambati e dal progetto dell’Architetto Cristina Brambati, sorgerà a Codevilla, ai piedi dell’Oltrepo collinare, un’accademia di tennis che prevede inizialmente due fasi: una prima in cui saranno realizzati 5 campi e una seconda in cui su un area di 36.000 mq saranno presenti delle strutture da sogno.

Ma andiamo con ordine e facciamo due chiacchiere proprio con Fabrizio, Andrea, Cristina ed il maestro Andrea Valdetara che sarà il direttore sportivo dell’accademia.

Raccontateci innanzitutto come partirà l’attività.
Essenzialmente, come detto, a partire dal 1 ottobre ci saranno 5 campi: 1 polifunzionale coperto, 2 in terra all’aperto e 2 in playit coperti con una enorme struttura che potrà ospitare fino a 200 persone. Al centro dei due campi coperti sorgerà uno spazio per le tribune, che potranno essere montate durante eventi, tornei e che sarà utilizzato dalla scuola tennis come campo supplementare durante gli allenamenti. In costruzione già una prima parte della Club House, si prevede almeno il 50%, che terminata avrà bar, ristorante, palestra e spogliatoi. Sicuramente saranno già presenti ad ottobre degli spogliatoi supplementari, realizzati in un caseggiato già esistente, per garantire il servizio all’inizio della scuola tennis.
Nella fase 2, sorgerà un campo centrale in terra battuta di fianco alla grande struttura, completo di tribune fisse e più in la nel tempo altri 4 campi in terra rossa più 4 in sintetico e a completare il tutto, campi da padle e beach volley, una zona giochi e le piscine. In tutto 13 campi da tennis immersi nel verde e relax.

Quindi inizialmente, per l’inverno, saranno pronti i 5 campi, lo spogliatoio ed un ampio parcheggio, in una fase 1 che riguarderà solo la parte centrale della struttura. Giusto?
Si. Il tutto realizzato in tempo record. I lavori sono partiti a metà giugno, ma la velocità di realizzazione è davvero impressionante: siamo all’inizio di agosto ed è già pronto il campo
polivalente con copertura e sono stati fatti gli scavi per le altre strutture.

Ma qual’è l’obiettivo di questo progetto?
Nell’esperienza maturata nel frequentare numerosi circoli e seguire l’attività agonistica soprattutto all’estero, abbiamo visto che dappertutto ci sono delle accademie mentre in Italia ce ne sono poche. L’idea è proprio quella di fare un’accademia per chi vuole fare agonismo ad alti livelli. Da qui la visione di creare una struttura che fosse in grado di dare questo tipo di servizio. Naturalmente ci sarà la possibilità per tutti di giocare, l’amatore e la famiglia troveranno un ambiente in cui passare ore liete, ma al centro del pensiero sarà fondamentale il concetto di agonismo. Il progetto è ovviamente impegnativo. Ci sarà fisioterapista, preparatori atletici, figure professionali direttamente all’interno della struttura per seguire i ragazzi. Sarà dato uno spazio importante alla videoanalisi e una serie di figure altamente qualificate.
Abbiamo visto numerosi esempi tra cui di recente l’Accademia di Mouratoglou e abbiamo carpito alcuni segreti che cercheremo di mettere in pratica.
Siamo abituati a vedere uscire giocatori di livello ma non con la continuità ad esempio di paesi come Spagna e Francia. Abbiamo eccellenze, ma non con una frequenza costante nel tempo. L’obiettivo, con uno staff qualificato che li segue, è di creare un gruppo di atleti che negli anni possa progredire, con degli obiettivi. Non deve esserci solo l’eccezione del giocatore che diventa forte ma l’obiettivo è quello di creare un gruppo che ogni anno possa ambire ad ottimi risultati. Naturalmente ci vorrà tempo ma il punto di partenza è creare una struttura che possa crescere anch’essa. Certamente chi vorrà iscriversi al club lo potrà fare ma l’obiettivo su cui puntare è la scuola tennis. Non ci sarà sicuramente attrito tra gli agonisti e i soci, la disponibilità di campi sarà tale da consentire di fare tornei di tennis, continuare con gli allenamenti e soddisfare i frequentatori.

Il comune di Codevilla avrà accesso alla struttura?
Certamente. Abbiamo costruito anche, in accordo con il Comune di Codevilla, un campo polifunzionale per dare una funzione sociale a questa nuova creazione. Collaboreremo con le scuole, ed in esso si potrà giocare a basket, pallavolo, calcetto. Da questa proposta si potrà attingere ad esempio a nuovi giocatori, approcciandoli al tennis. Non è così improbabile che il bambino che gioca a calcio, che viene con la scuola, non voglia anche provare a giocare a tennis.

Attualmente ci sono i centri tecnici federali, ma quelli sono per pochi eletti che vengono curati direttamente dalla federazione. Avendo la struttura, avendo lo staff, avendo la possibilità di ospitare delle persone non potrebbe essere un modo per dire alla FIT ci siamo?
Quello che facciamo lo facciamo per dare il più ampio accesso possibile, quindi senza trascurare la possibilità per chi volesse future collaborazioni. Però è necessario fare un discorso graduale. Prima naturalmente vorremmo partire facendo il nostro migliore lavoro e quando la cosa funziona non avremo preclusioni per nessun obiettivo. La nostra opinione è che questo piccolo grande sogno non avrà solamente valore dalle nostre parti, nel pavese per intenderci, ma come struttura innovativa avrà più ampi orizzonti.

Ma sarà un circolo di soci o aperto a tutti?
In effetti la formula la stiamo un po’ discutendo. Ci sono pro e conto in entrambe le soluzioni. Stiamo vagliando le ipotesi e sarà una notizia che daremo a breve.

La parola a Cristina Brambati, architetto artefice del meraviglioso progetto, che parlando di ambizioni sottolinea come si sta facendo tutto il possibile per rendere il circolo accessibile anche ai portatori di handicap.
Naturalmente sia dalla FIT che dal Coni arrivano molte prescrizioni che saranno rispettate, ma l’obiettivo è quello di avere un circolo all’avanguardia e dare dei servizi anche per tutte
quelle persone che hanno nelle barriere architettoniche problemi di accesso. Abbiamo già un idea venuta dalla frequentazione di importanti tornei in carrozzina: sarebbe bello ospitare atleti di primissimo livello anche qui e visto che stiamo realizzando una struttura ex-novo sarebbe sciocco non considerare questo importante aspetto. Inoltre a livello comunale ci saranno molti progetti. Sicuramente un occhio di riguardo potrà essere dato alla vicinanza con la Greenway. E’ già in argomento di discussione l’allacciamento alla vicinissima pista ciclo pedonale.

Andrea Valdetara. Sarai il direttore sportivo. A te è affidata la realizzazione dello staff che immagino crescerà come numero.
Si, certamente. Allo staff consolidato di cui fanno parte Andrea Bruschi, Lorenzo Medicina, Jenny Ognissanti, Elena Bassani si aggiunge immediatamente Daniel Dappino, vincitore l’anno scorso dei Campionati Italiani di terza categoria, ora classificato 2.4. e a queste persone si aggiungeranno altre figure di supporto. Daniel potrà essere sia un ottimo sparring per i giocatori di punta che un ottimo maestro. Proseguirà la collaborazione col Tennis Club Voghera che riaprirà in settembre. L’obiettivo sarà quello di portare gli agonisti della scuola tennis qui a Codevilla, ma ci potranno essere naturalmente sessioni di allenamento misto. A parte Dappino, sono in previsione naturalmente acquisti di seconda categoria per poter iniziare un discorso di alto livello e poi sarebbe interessante valutare la possibilità di tesserare per il vivaio dei giovani entro i 16 anni per la prima stagione. E’ ovvio che si deve prima partire in piccolo, per farsi conoscere e far vedere che ci sei, ma poi sicuramente arriveranno anche agonisti esterni.

Con il Tennis Club Voghera e le altre realtà già presenti sul territorio come sono i rapporti?
Per noi non c’è competizione, anzi ci aspettiamo collaborazione. Chiaramente Voghera rimane una sede comoda in città. Abbiamo comunque in progetto la possibilità di fare una transportation, con mezzi che potranno venire a prendere e riportare i ragazzi. Quello per noi che conta è fare un centro bello, funzionale e che sia alla portata di tutti. Poi la scelta sta alle persone. La struttura non è costruita per entrare in concorrenza con qualcuno ma perché si crede in un progetto e quindi collaborare innalza il livello.

Fiore all’occhiello da subito?
Il palazzetto, che può vedere qualsiasi tipo di competizione e sappiamo bene come ospitare ad esempio una serie A richieda oltre che sforzi economici anche una struttura adeguata. Abbiamo visto in questi anni gli esempi di Selva Alta e della Motonautica che hanno dovuto adattarsi per poter ospitare queste prestigiose manifestazioni. Certo un sogno nel cassetto sarebbe quello di fare fra 10 anni una serie A con i ragazzini che cresceranno da noi. Se ci sono le strutture che supportano un progetto e le persone che hanno voglia di fare si potrà costruire un importante vivaio.

Qual’è stata la causa scatenante la scelta di costruire questa struttura?
La decisione nasce dalla collaborazione di persone che credono in questo progetto. Lo facciamo prima di tutto per l’amore che c’è verso questo sport, secondo perché la vediamo come un’opportunità di dare un servizio diverso e più completo, che c’è all’estero ma che qui in Italia si fa fatica a vedere. Esistono delle accademie ma non sono a 360 gradi come la vorremmo fare noi. Certo che è un progetto ambizioso, ma se le cose vanno in un certo senso continueremo a far crescere la passione e il sogno. Sono capitate delle opportunità che ci hanno convinto di poter realizzare il progetto, tra cui non ultimo il trovare un area già destinata a centro sportivo, utile anche al comune di Codevilla, su una direttrice importante com’è la Bressana-Salice, vicina all’autostrada, in centro tra la Milano-Genova e la Torino-Piacenza.

Si parlava prima di Padel, questo sport in grande crescita.
Il centro finito sarà di 36.000 metri quadrati e un occhio di riguardo sarà sicuramente dato anche al Padel, che sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Ci saranno due campi e  la possibilità di far allenare e divertire sia gli agonisti che i frequentatori.

C’è voluto un po’ di più a livello burocratico per organizzare il tutto ma adesso siete partiti al 100%.  Dal sogno inizia la realtà?
Si. Avere un posto sicuro in cui portare i propri figli, una struttura delimitata e controllata in cui trovare multi-servizi. Sia i ragazzi che i frequentatori potranno passare molto tempo, fare aggregazione giocando a tennis, in palestra, rilassandosi al bar, ristorante e piscina. D’estate un Grest. Insomma vivere il circolo a 360° in una zona paesaggisticamente molto bella, ai piedi delle colline. La realtà è che il sogno nel lungo periodo è così. Chiaramente non tutto nella fase 1 o nella fase 2. Primo obiettivo è stabilizzarsi, creare visibilità, creare lo staff di persone che possa seguire il progetto. Quando si avrà questa base allora si potrà pensare alla continuazione del sogno. Nel lungo periodo le cose potranno essere molto interessanti!!!

 

… Per informazioni riguardo all’Oltrepo Tennis Academy potete direttamente telefonare al maestro Andrea Valdetara al seguente numero: 338 900 13 01

1 COMMENT

  1. Bellissimo sono strafelice che si realizzi tutto questo a Codevilla da Codevillese ne sono Fiero. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e ci credono. Un grazie particolare da parte Mia ha Crisina Brambati che conoscendo il territorio sicuramente ha dato il Suo Grande Contributo Grazie Cristina

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