Jenny Ognissanto … ci lascia

Jenny Ognissanto (foto d'archivio TP anno 2011)

Questa è una di quelle notizie improvvise che non vorresti mai dare. Le parole sono veramente difficili da trovare. Il post su Fb scritto dal suo Joy trova comunque la forza di rendere omaggio ad una Guerriera sia sul campo da tennis che fuori, Jenny Ognissanto, che, nel match della vita, c’è l’ha messa tutta ma non è bastato.

Ciao a tutti!! Stamattina ho pensato bene di tagliare un traguardo importante… e vi ho fregato, l’ho fatto prima di tutti!!! La vita in questo ultimo periodo mi ha messo certamente alla prova, ma insieme a tutti voi non è stato poi così difficile; era però giunto il momento di andare, e iniziare una nuova partita.. e anche questa nuova avventura la affronterò come tutte le altre, con determinazione e col sorriso che mi ha sempre accompagnato. Non me ne vogliate quindi se vi dico di non essere tristi: il vostro sorriso sarà la mia pace!!!! Jenny e Giovanni Joy Lunghi

Jenny Ognisanto ci lascia in un momento molto particolare della vita. Ci lascia non a causa di un virus ma bensì per l’aggravarsi di una malattia che da oltre 2 anni la affliggeva. La sua forza interiore e il fatto che fisicamente era una vera atleta, l’amore di tutte le persone che le erano vicine, la sua naturale propensione ad essere ottimista, sorridente e fiduciosa ci colgono impreparati e increduli verso questo tragico evento.

Tutti i tennisti pavesi si stringono al dolore della famiglia e del nostro amico Giovanni Lunghi.

4 COMMENTI

  1. Jenny cara, eri tanto coraggiosa e forte, eri tanto generosa e dolce… Te ne sei andata all’improvviso nel fiore dei tuoi anni e ci hai lasciato soli, senza voce…

  2. Jenny rimarrà sempre un grandissimo esempio di passione e amore per il tennis, sia per tutti i suoi piccoli atleti che ha allenato (era istruttore di 2°grado e aveva toccato nel 2017 il suo best ranking 2.6), sia per tutti gli appassionati che l’hanno potuta conoscere fuori e dentro il campo da tennis.

  3. Cara Jenny,

    quando ci lascia un’atleta, il dolore e la sorpresa sono sempre più forti. Vi consideriamo invincibili, guerrieri indomiti: l’unico modo per battervi è soffrire sul campo insieme a voi prima e durante il match.
    Il mio ricordo più forte risale a qualche anno fa, quando portavo Sarah, che allora era piccola, ai vari incontri di allenamento per la provincia di Pavia. Quando ti vedevamo allenarti sul campo o semplicemente quando ci passavi vicino, potevi vedere l’ammirazione negli occhi di Sarah o delle sue compagne: “ecco io voglio diventare brava come lei!”
    Forza, ora dopo tante battaglie sul campo e fuori, ti potrai finalmente riposare.
    Un grande abbraccio a te e ai tuoi cari

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