Dal 4 maggio giocano i 1° e 2° categoria. Si, ma dove?

Così il titolo dal sito FIT nazionale: “DAL 4 MAGGIO I PRIMA E SECONDA CATEGORIA DI TENNIS, PADEL E BEACH TENNIS SI POSSONO ALLENARE“.

Ok la notizia è chiara e arriva dal sito ufficiale. Qualche dubbio però rimane. Lasciamo stare che prima si parlava di 120/130 giocatori in Italia ma ora saremo più di 4000. Lasciamo stare che la maggior parte dei seconda sono della Lombardia, e cioè la regione più colpita in assoluto.

Ma il dubbio più consistente arriva dal fatto di sapere dove questi giocatori si potranno allenare. Quali saranno i circoli che potranno concedere il privilegio ad esempio dell’utilizzo del campo a due seconda categoria?

Del maestro di tennis in qualche modo viene automatico pensare che si possa utilizzare. In fin dei conti se un seconda si vuole allenare. Ma può uscire per lavoro un maestro da lunedì?

Circolo a porte chiuse. Dovrebbe voler dire che due giocatori abbiano la possibilità di aprire la porta del circolo ed entrare in campo. PUNTO.

Naturalmente prima di tutto il circolo deve essere in ordine con la sanificazione (con prodotti certificati) e tutto il decalogo:

Ci sarà però la convenienza di mettersi in regola da subito?

Immaginiamo ad esempio il caso di giocatori che non trovino la possibilità di giocare nel proprio circolo. Cosa faranno? Potranno allenarsi in altri luoghi anche se ufficialmente chiusi?

Chiaramente noi tutti siamo entusiasti dell’inaspettato via libera fino ai 2.8 (anche se qualche 3.1 storcerà il naso). Ma ci chiediamo se forse non si sarebbe potuto pensare prima di aprire i circoli, visto che un recente articolo (RISCHIO VIRUS? IL TENNIS TENDE A ZERO. IL REPORT DEL POLITECNICO) ha parlato dello sport del tennis come la disciplina più sicura al pari della ginnastica artistica, piuttosto che dare il via libera solo ad alcuni giocatori.

La casistica dei circoli che daranno la possibilità di giocare sarà molto individuale. Nei commenti invitiamo i circoli e i maestri, se vorranno, di far sapere la loro opinione e disponibilità.

3 COMMENTI

  1. Io come titolare di una società di gestione impianti sportivi ho l’obbligo di stare chiuso in quanto come codice ateco non rientro nella lista delle attività che possono aprire dal 4 maggio.
    Al contrario vorrei sapere quali circoli si prendono la responsabilità di aprire andando contro la direttiva nazionale.
    Possibile una deroga dal prefetto? Chissà…

  2. Giusto ripartire a scaglioni per permettere ai circoli e agli atleti di adattarsi alle nuove regole e verificarne la validità.
    Importante che a breve possano iniziare anche le altre categorie.
    I circoli dovranno garantire l’adozione e il rispetto delle nuove precauzioni per avere il miglior livello di sicurezza per tutti. Essere garanti di questa sicurezza è un impegno difficile e di grande responsabilità e va fatto partire nel modo adeguato. Non si può fare una partenza da zero a cento in un colpo.

  3. Ciao a tutti, chiaramente per lunedì i circoli non saranno in regola con la sanificazione, sono chiusi da due mesi! Poi chi controlla chi entra e chi esce! L’uso degli spogliatoi sarà consentito ed occorrerà santificarlo ad ogni doccia? Bisogna quindi avere un addetto alle pulizie tutto il giorno? Non mi sembra fattibile! Ci vogliono regole chiare per favore!! Simona la responsabile settore tennis del tennis club Vigevano

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