Perché fermarci ora? Resoconto quarta giornata di Serie A1

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La Sicilia ci accoglie gravida di pioggia e Messina, già di per sé città senza grandi attrattive, si mostra ancor meno accogliente e ben disposta nei nostri confronti: si prospetta una lunga domenica di sport da trascorrere al coperto causa pioggia, con un unico campo indoor a far da teatro per le 6 partite da disputarsi.

Gli avversari del C.lo Tennis e Vela Messina sono alla ricerca di un risultato positivo per blindare il terzo posto, noi, al contrario, con la seconda piazza quasi certa cerchiamo un posto tra le prime quattro d’Italia attraverso il piazzamento di prestigio nel girone.

Le premesse, meteo a parte, sono confortanti: entrambi gli stranieri del Messina sono impegnati in Spagna e non rispondono presente all’appello: la formazione avversaria decapitata dei suoi giocatori migliori può ambire obbiettivamente ad un pareggio e null’altro. Rinfrancati da tutto ciò i nostri primi 2 giocatori entrano in campo con tutti i favori del pronostico e mantengono le premesse lasciando davvero le briciole ai malcapitati di turno: Filippo Baldi (n. 174 Atp) ‘pialla’ 60/63 Antonio Famà (2.4) ed altrettanto fa Alessandro Bega (n. 314 Atp) con Fausto Tabacco (2.4), 6/1 6/0 il punteggio.

Sul parziale di 2-0 scende in campo il nostro Uladzimir Ignatik (n. 204 Atp) contro il beniamino di casa Gianluca Naso (2.1) per un singolare che sulla carta dovrebbe favorire il bielorusso, ma così non è: una buona partenza del nostro portacolori è illusoria, il primo parziale termina infatti 63 per Ignatik. Dal principio del secondo set però il vento cambia direzione e Naso prende in mano il gioco costringendo un remissivo, e troppo passivo da fondo campo, Ignatik a perdere le redini dello scambio: 62 5/2 il parziale schiacciante. Solo alla fine, più grazie ai nervi che ad una ritrovata lucidità, il nostro giocatore recupera un break riportandosi sotto 45 ma sul servizio finale il siciliano non lascia scampo e chiude per 64 un match obiettivamente combattuto ma deludente da parte del nostro straniero.

Nel tripudio del pubblico di casa, rinfrancato dopo le due batoste iniziali, scende in campo Alessandro Bordone (2.5) opposto al vivaio messinese Giorgio Tabacco (2.5, fratello di Fausto): anche qui la partita ricalca l’andamento della precedente, con il nostro giocatore che con personalità impone un tennis sufficientemente aggressivo che gli consente di issarsi 64 dopo il primo set. Ma dall’inizio del secondo set Tabacco si mostra più determinato e solido mentre Alessandro perde sicurezza e inanella una serie di errori gratuiti che non gli consentono di mantenersi vicino di punteggio all’avversario. Il finale recita 62 62 per il messinese e gli avversari riprendono fiato, riaccendendo le speranze per l’obiettivo del pareggio di giornata: 2-2 il parziale dopo i singolari.

Nel frattempo si è fatta sera ed il nostro pubblico, chiassoso e numeroso (10 sic!) come sempre nonostante la trasferta impegnativa, deve abbandonare la scena per non perdere le coincidenze aeree: ci ritroviamo pochi ma buoni (in 7) ad affrontare i tifosi avversari agguerriti e speranzosi di farci tornar tra le risaie con le orecchie basse e…bagnate!

Bega/Ignatik affrontano con i favori del pronostico il doppio Tabacco G./Famà ma nonostante il punteggio finale reciti 61/60 non son mancati gli spunti polemici ‘grazie’ a Famà che infiamma i presenti con uno show indecoroso che prevede un furto di palla clamoroso (complice il giudice di sedia) e ripetuti insulti ai nostri giocatori che dapprima rispondono ‘a tono’ (un’autentica bagarre si scatena sulle tribune costringendo il giudice arbitro all’intervento), poi, comprendendo il momento e la situazione di punteggio, lucidamente adottano un profilo più basso e corrono veloci verso la vittoria senza più ostacoli ambientali.

Sul parziale di 3-2 si gioca l’ultimo e decisivo doppio: Baldi/Bordone affrontano la coppia forte messinese Naso/Tabacco F. per portare a casa il punto della vittoria. Il primo set è il più combattuto e, nonostante il break in apertura, la nostra coppia, guidata da Filippo in versione deluxe a rete, prevale per 64: Alessandro, resettandosi dal singolare perso, mostra il suo vestito migliore e con personalità si fa portare alla vittoria da Filippo che con grande lucidità non cade nel tranello delle provocazioni e zittisce il pubblico a suon di numeri….62 il risultato del secondo set: il pubblico, ormai scoraggiato e silenziato, abbandona via via le tribune, la nostra vittoria è ormai realtà!

Le coincidenze aeree ormai son perse ma c’è tutta la serata per festeggiare: il secondo posto è una certezza, perché non sognare lo sgambetto domenica prossima contro i favoriti liguri del Park Genova? Un’ottimo pesce alla griglia innaffiato da un buon bianco dell’Etna sancisce il patto per crederci fino in fondo: per arrivare primi servirà molto probabilmente una vittoria e domenica non ci faremo trovare impreparati contro Gojowczyk (n. 59 Atp) &c.

Alle ore 10.00 del 11 novembre pv  Vi aspettiamo numerosi e festanti come sempre per l’incontro di cartello del girone contro il Park Genova, fieri di arrivarci come diretti avversari per il primo posto: li abbiamo costretti a schierar la formazione migliore e questo è già un successo ma…perché fermarci ora??

Forza Selva!!=

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