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Archivio Domande/Risposte di “L’Ottico Risponde”

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09/10/2019Salve, ho un astigmatismo misto di sf +3 cyl -1.25 e ax a 170 OD
Sf +3.50 cyl -2.25 ax 20 OS
Vorrei capire come classificarlo se secondo o contro regola e come faccio a distinguere il meridiano orizz dal verticale, inoltre questa lenti sfero cyl dove sono piu spesse in corrisp dell ax del cyl o in corrispondenza del potere e perche?
Grazie mille!
Buongiorno Angelica
Mi ha fatto una domanda alla quale non basterebbe un ora di lezione per spigarla.
Sinteticamente.
Innanzi tutto il suo non è astigmatismo misto ma ipermetropico e secondo regola. Si definisce secondo regola un cilindro negativo ad asse 180 e lei si avvicina molto. Lo spessore maggiore le sue lenti c’è
L’hanno al centro e sul meridiano verticale. Lo sviluppo di una lente cilindrica varia molto però a seconda del diametro e dell’asse di sezione. Per farle un esempio si immagini un pallone da rugby. Se lo seziona in verticale o in orizzontale, lo spessore cambia parecchio. E così è la lente astigmatica.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista.
18/09/2019E' possibile costruire lenti per la correzione simultanea della Presbiopia e della Diplopia?Certamente. Sono lenti con il prisma. È possibile costruirle fino ad un massimo di 10 diottrie prismatiche. Al di sopra di quel valore (abbastanza raro ma può succedere) si utilizzano degli “adesivi” che si applicano sulle lenti chiamati press-on. Antiestetici ma funzionali.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
27/08/2019Salve...l ottico nel sostituirmi le lenti degli occhiali da vista con le nuove mi ha danneggiato irrimediabilmente la montatura...tra l altro senza dirmelo...me ne sono accorta più tardi a casa....l' ho dunque fatto presente e lui per tutta risposta mi ha detto che può succedere sé la plastica degli occhiali è cristallizzata.....tra l altro i miei occhiali risalgono al massimo all anno scorso....come posso rivalermi? GrazieTutte le montature devono avere 2 anni di garanzia. Se lei lo rompe accidentalmente questa ovviamente non copre il danno ma se fosse “cristallizzata” (termine che per altro non so a cosa possa riferirsi) deve essere sostituita in garanzia.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
20/08/2019Vorrei un aiuto per interpretare l'esito dell'esame della vista fatta con misuratore elettronico dall'oculista.
Sarebbe più facile se potessi allegare la foto.
Provo a descrivere (riporto solo dati occhio destro per brevità):
Per ogni occhio ci sono 3 colonne, nell'ordine: S; C; A. Poi c'è un ulteriore numeretto riportato come Ultima colonna (ma senza il titolo della colonna). Le misurazioni fatte (righe) sono 4 (mentre per la quarta colonna senza titolo sono compilate solo 3 righe), poi vi è una quinta riga dove compare solo il valore della prima colonna "S" con accanto "SE". Poi credo righe di risultati totali. Nel dettaglio:
Colonna S (tutte e 4 le misurazioni sono pari a -0,25)
Colonna C (-0,75; -0,50; -0,50; -0,50)
Colonna A (134; 135; 135; 135)
Ultima colonna senza titolo (sono compilate solamente le prime 3 righe): (7; 7; 7)
POI, quinta riga: -0,50 SE
INFINE:
TL: Colonna S (-0,25) Colonna C (-0,50) Colonna A (135)
L.DATA: Colonna S (-0,50) Colonna C (-0,25) Colonna A (132)
PS: 6,1
Può aiutarmi a capire il significato delle colonne e dei totali?
Grazie infinite
Buongiorno
Quelle colonne che lei descrive sono la stampa dei valori dello strumento chiamato autorefrattometro. Serve ai professionisti per avere una indicazione del difetto visivo dell’esaminato e lo si utilizza prima di svolgere un esame della vista. Mai bisogna prendere per oro colato quello che descrive. I valori sono di sfera, cilindro ed asse del cilindro sembrerebbe (da prendere molto indicativamente) che ci sia una leggera miopia.
Saluti, Fabio Brini Optometrista.
29/07/2019Buongiorno,
ho cambiato montatura di occhiali e di conseguenza ho fatto le lenti nuove, mantenendo la stessa prescrizione di quelle vecchie (dopo visita oculistica il medico mi ha mantenuto invariata la prescrizione). Coi nuovi occhiali non riesco ad avere comfort visivo, cioè la visione è nitida ma ho senso di fastidio (giramenti di testa e malessere) anche avendoli portati per settimane. Fatte rifare le lenti, la situazione è rimasta la stessa. E' possibile che il problema sia mio oppure dipende dai nuovi occhiali? Cosa mi suggerite di fare? Si tratta di lenti di costruzione per astigmatismo ed ipermetropia, la dimensione delle lente è quasi identica alle vecchie. Grazie
Buongiorno

Il consiglio che posso darle è di sincerarsi che le nuove lenti abbiano
la stessa geometria di quelle precedenti. Esistono due differenti
categorie di lenti oftalmiche: Sferiche ed asferiche. Non sto qui ad
elencarle i pregi ed i difetti delle une e delle altre, ma spesso il
passaggio da una geometria all'altra può portare a disagio visivo che
in taluni casi non viene sopportato. Faccia verificare la cosa dal suo
ottico. Altre situazioni meno importanti ma che potrebbero creare
fastidio al portatore, sono la differente inclinazione del frontale
rispetto alle aste (angolo pantoscopico) o alla diversa curvatura
dell'occhiale (angolo di avvolgimento). Tutte cose che il suo ottico
dovrebbe comunque ben conoscere.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
09/07/2019Vorrei sapere i numeri che si trovano sulle aste degli occhiali da vista cosa significanoBuongiorno
La prima numerazione di solito a 4 cifre è il codice interno che l’azienda assegna a quel modello. Poi di solito troviamo un altro codice numerico che ne identifica la colorazione di quel modello. Successivamente troviamo un numero che identifica il calibro del modello cioè la taglia esempio 54 o 52. L’ultimo numero è la misura del ponte. Cioè la distanza di separazione tra i due cerchi della montatura. Per finire non tutti ma molti riportano anche la misura delle aste esempio 135 o 140 le più comuni. Alcune aziende la misura di calibro e ponte la riportano proprio sul ponte e non sulle aste. È comunque obbligatorio per le aziende dichiarare queste misure.
Un esempio di codice riportato potrebbe essere ad esempio Ray Ban 3025 090 55/14 140
Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
20/06/2019Buongiorno,vorrei avere piu chiarezza riguardo indice di refrazione delle lenti.
SI possono usare due spessori di lente diverso in un occhiale? Un ottico mi ha consigliato una lente 1.67 e altra lente 1.7 per la notevole diferenza di graduazione tra i due occhi,mentre un altro ottico mi ha consigliato che le due lenti devono avere lo stesso indice.Non so a chi credere!anche perche la differenza di prezzo e notevole.La ringrazio e cordiali saluti.
Più è alto l'indice di rifrazione e più la lente è sottile a parità di potere. Nel suo caso però (avendo lei lenti positive) la cosa più importante è la scelta della montatura che non deve essere molto grande e la costruzione della lente nel diametro più piccolo possibile. Con le sue gradazioni, una lente con indice di rifrazione 1.67 meglio se asferica, se ben costruita, è più che buona per ottenere un ottimo risultato estetico-funzionale senza spendere un esagerazione. Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
13/06/2019Soffro da circa 3 anni di diplopia monoculare che insorge sempre durante la partita di tennis. Il disturbo scompare 10-15 minuti dopo il termine dell'ora tennistica. Non è mai presente durante il resto del giorno e in qualunque altra attività fatto salvo quando gioco a tennis appunto. Ho fatto due volte l'esame da oculista e non mi è stato riscontrato nulla di anomalo. Test da sforzo, esame encefalo, cardiogramma, esame carotidi tutti negativi. Cosa mi consigliate di fare? Grazie per la cortesia della risposta.Buongiorno

La diplopia è una condizione visiva che si manifesta quando i muscoli
degli occhi non riescono a compensare la deviazione che di solito rimane
latente. Nel suo caso bisogna valutare l'entità della deviazione
attraverso una visita da professionista che ne abbia le dovute
competenze e compensarla adeguatamente in modo tale che non si manifesti
più in tale situazione. Normalmente la diplopia insorge a fine giornata
quando si è un po' stanchi o dopo molte ore in cui la vista viene messa
sotto stress, strano che si manifesti soltanto durante la partita di
tennis. Stia tranquillo che si può comunque risolvere la sua problematica.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
10/06/2019Buonasera a tutti,
vorrei avere un po' di chiarezza riguardo all'argomento strabismo latente (convergente) che si ripresenta in età adulta.
Ho 33 anni e da qualche annetto il mio caro occhio destro (all'epoca mi han diagnosticato un' ESOTROPIA ALTERNANTE ) ,mi hanno operato ben 2 volte all'eta di 6/8 anni e curato con benda e occhiali (entrambi le lenti + 0,50 ) per anni quando ero piccina.
Ma ora sta tornando a farsi vedere specialmente la sera ,quando sono stanca , dopo ore di lavoro a pc o se devo fissare qualcuno o qualcosa .
Faccio fatica a mettere a fuoco quello che sto guardando .
Di recente ho fatto una visita e l'oculista mi ha diagnosticato una leggera miopia nell'occhIo destro , mentre Il sinistro è 10/10 ..
Mi ha prescritto un occhiale riposante con entrambi le lenti a + 0,50 per non appesantire gli occhi..
A sentire il suo parere l'occhio pigro dovrebbe affaticarsi meno e "starsene al suo posto" ..
Ma nonostante tutto sono un po' scettica , appunto vorrei sapere , ma se ho 2 visus differenti , e mi prescrivono degli occhiali con lenti uguali ...possono , più che darmi beneficio peggiorarmi la vista?
Poi vorrei eliminare completamente il problema strabismo latente e far si che non si presenti più.
Mi crea un disagio estetico non indifferente .
Ho letto che per far sparire il problema oltre all'intervento , si utilizzano lenti prismatiche..
Vorrei dunque sapere il vostro parere , sia se è corretta la prescrizione degli occhiali.
E in caso lo fosse..sarebbe possibile aggiungere alla lente dx un prisma press on fresnel?
Beh la ringrazio moltissimo per l'attenzione e i consigli .. buona serata
Buongiorno.
Come lei può ben immaginare, non posso esprimermi in merito ad una
prescrizione senza averla visitata. Posso però cercare di fare un po' di
chiarezza riguardo al suo strabismo intermittente. Partendo dal
presupposto che la sua deviazione (come lei sostiene) è quasi sempre
compensata, posso supporre che l'entità della sua deviazione sia
minima. In tali circostanze l'approcio per una esotropia (strabismo dove
l'occhio deviato tende a spostarni verso il naso) può essere duplice.
Innanzi tutto deve essere valutata l'entità della deviazione e la sua
concomitanza. La deviazione quando è compensata dai muscoli oculari
prende il nome di "foria" quando invece è manifesta la si definisce
"tropia". Poi bisogna procedere ad una correzione con occhiali che può
prevedere la prescrizione di positivo (ad esempio il +0.50 +0.75 ecc.
ecc.) se la sua deviazione si manifesta solo nella visione da vicino e
se questo sia sufficiente, mentre se fosse presente anche in quella da
lontano (come immagino sia nel suo caso) ecco che bisogna utilizzare
delle lenti prismatiche. Queste vengono inserite all'interno della
costruzione della lente senza dover utilizzare nessun press-on adesivo
che risulta essere davvero brutto esteticamente. Normalmente i prismi se
ben prescritti risolvono molto bene la deviazione riducendo al minimo o
annullando del tutto gli episodi di occhio che devia. Nella pratica
quotidiana mi capita di prescriverli spesso con ottimi risultati. Un
altro approcio molto meno utilizzato e meno immediato ma non meno
efficace è la rieducazione visiva. Trattasi di una sorta di ginnastica
mirata dei muscoli oculari per "allenarli" a compensare meglio la
deviazione. Il compito su quale dei due approci utilizzare o se
utilizzarli entrambi spetta al professionista che la visita. Le
consiglio quindi di rivolgersi ad un bravo professionista che sappia
risolvere le problematiche riguardo le deviazioni oculari.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
27/05/2019Buongiorno, devo cambiare le lenti non riesco più a leggere e scrivere al computer mentre per lontano vanno ancora bene le vecchie. Uso da sempre le lenti multifocali.
Vorrei questa volta prendere delle lenti che mi permettano di leggere e scrivere al pc e non più le multifocali che ultimamente mi creano problemi al collo.
Esistono questo tipo di occhiali, vanno bene anche per passaggiare? o devo indirizzarmi su un paio per leggere, un paio per scrivere e uno per passggiare.
grazie
La domanda che lei mi rivolge è molto frequente tra le persone che per
lavoro hanno a che fare con il PC. Cercherò di fare un po' di chiarezza
perche possa servire oltre che a lei anche ad altri utenti. In questo
caso mi rivolgo a persone (presbiti) che devono usare lenti per il
vicino e in certi casi anche per il lontano (come nel suo caso).

Le lenti progressive funzionano molto bene e vengono ben tollerate, sono
molto utili nella vita quotidiana ma non sono la soluzione migliore per
chi passa molte ore davanti al PC. Come lei faceva notare obbligano
spesso a posture che possono far venire dolori al collo e alla schiena a
causa dei limitati campi visivi per le singole visioni. Per questo le
aziende che prooducono lenti oftalmiche hanno studiato delle nuove
soluzioni. Si tratta di lenti "occupazionali" che rendono possibile la
visione del computer e della lettura di scritti, fogli, telefonino ecc.
I loro nomi commerciali spesso fanno eco al loro scopo: Businnes,
Office, Interview, Computer ecc. ecc. Coprono quindi un intervallo di
visione nitida che va dai 70-90 cm (monitor PC) ai 40 cm (lettura) circa
con campi visivi molto ampi e nessun (o quasi) vincolo posturale.
Purtroppo non sono lenti che si possono portare per passeggiare ma la
loro funzione termina alla visione intermedia e vicina e non vanno bene
per quella da lontano. Queste lenti evitano al portatore di avere un
paio di occhiali per il computer e uno per il vicino. Chi porta anche la
correzione da lontano dovrà averne però uno per tale funzione. Cercando
di riassumere, il progressivo svolge la funzione
lontano-intermedio-vicino (con campi visivi abbastanza ridotti) mentre
le lenti "occupazionali" intermedio-vicino (campi visivi ampi).Chi
lavora molte ore fisso davanti al PC preferirà queste ultime, mentre chi
spesso deve camminare e alternare alla visione da vicino quella da
lontano e non usa continuativamente il PC preferirà le lenti
Progressive. Le une però non escludono le altre. Molte persone adottano
la soluzione progressivo per la vita di tutti i giorni e lenti
intermedio-vicino per l'ufficio.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
13/05/2019Buongiorno, sono una ragazza di 26anni, con l'ultima visita al mio oculista (circa 1 anno fa) mi hanno prescritto:
OD - 4.00 cyl - 0.25 asse 10
OS - 3.75 cyl - 0.50 asse 180
Da quel momento porto di solito le lenti a contatto di gradazione - 3.75.
Il mio problema è iniziato un paio di settimane fa, sono strabica, il mio occhio sinistro quando mi concentro e guardo da vicino tende a andare verso il centro; ho cominciato a sentire un affaticamento più evidente a fine giornata con la sensazione di avere l'occhio "storto", lavoro tutta la giornata davanti al PC e quindi più con la visione da vicino diciamo.
Sono andata dall'ortottista e mi ha prescritto delle lenti premontate +2.00 da usare davanti al PC (sopra le mie lentine a contatto) e mi hanno consigliato di passare alle lenti semirigide.
Così mi sono recata presso l'ottica a chiedere più informazione rispetto a queste lenti, ma mi sono state sconsigliate dall'ottico e pure mi ha sconsigliato l'uso di lenti a contatto davanti al PC. Invece mi ha consigliato provare degli occhiali monofocali "plus" che nella parte di sotto hanno meno diottrie.
Ora bene, non so cosa fare ora:
1. Mettere le lenti a contatto +2.00 di occhiali premontate. Come consigliato dall'ortottista.
2. Mettere nuovi occhiali monofocali plus della Rodenstock con la mia gradazione da lontano sopra e credo hanno circa +0.50 o +0.80 nella parte di sotto. Secondo l'ottico sono speciali per i giovani che sono davanti ai PC, tablet, cell, libri, ecc. Come consigliato dall'ottico.

I miei dubbi sono principalmente per lo strabismo, l'opzione due mi è sembrata ottima ma non so se è lo stesso effetto di avere gli occhiali premontate +2.00 sopra il - 3.75 delle lente a contatto, a questo punto conviene di più fare delle lenti multifocali? O c'è un'altra opzione nel mercato?
Buongiorno
Molto dipende dall’entità della sua deviazione. Non saprei dirle se siano sufficienti le lenti ad aiuto accomodativo che le hanno proposto, ma penso che comunque sia la migliore soluzione. Sicuramente non lo è l’utilizzo di un premontato del +2.00. Troppo vincolante ad un utilizzo da vicino e poco propenso all’uso del PC. Se considera che prima non utilizzava nulla da vicinoe se la cavava ugualmente, posso supporre che un aiuto di 0.80 possa essere sufficiente. Prima di procedere all’acquisto andrebbe verificato dal suo ottico.
Spero di esserle stato di aiuto e se ha dei dubbi sono a sua disposizione.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista.
30/04/2019Buongiorno. Ho 46 anni e alla mia storica miopia (e astigmatismo) si è aggiunta la presbiopia tipica dell'età.
OD -1.5 Cyl -0.50 Asse 10 Add +0.5
OS -0.5 Cyl -0.75 Asse 180 Add +1.50
Per correggere entrambi i difetti ho fatto degli occhiali progressivi di tipo office coi quali mi trovo bene nella visione lontana e certamente meglio nella visione da vicino perchè è finalmente corretta. Il fatto è che entrambe le lenti hanno la stessa identica addizione nella zona sottostante (+1.32) percui l'occhio destro vede meglio da vicino di quello sinistro perchè la correzione è più simile a quella diagnosticata mentre la visione col sinistro è più sfocata ed entrambe fanno una visione binoculare accettabile. Mi pare di capire che la cosa sia pratica comune. Questi occhiali sono perfetti per la vita quotidiana che richiede un mix di interazioni lontano-vicino ma nell'ottica futura di fare un occhiale da lettura con lenti monofocali quale sarebbe la scelta migliore? Rispettare la prescrizione e fare due lenti diverse OD +0.5 OS +1.50 correggendo anche l'astigmatismo oppure devono essere lenti di uguale valore? Grazie.
Buongiorno

Ho anche io 46 anni e capisco bene le sue difficoltà......La cosa che
non mi torna è la differente addizione da vicino che le hanno
prescritto. L'addizione al lontano è quasi sempre uguale o al massimo
con uno 0.25 di differenza (salvo patologie o soggetti afachici che
escludiamo). Nella sua prescrizione posso dirle con buona sicurezza che
c'è qualcosa che non va. Lei stesso mi descrive che sta portando un
occhiale progressivo con stessa addizione in entrambi gli occhi con
soddisfazione. Se avesse veramente una differenza di una diottria di
addizione non riuscirebbe di certo a portarli. Per fare un occhiale con
la correzione del solo vicino, le consiglio prima di farsi ricontrollare
la prescrizione prima di procedere, vedrà che salterà fuori un valore
differente da quello che lei mi ha riportato.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
14/04/2019Buongiorno, ho 40 anni e ho una domanda un po' starna da farvi. Sono molto ipermetrope (+5,75 da un occhio e +6 e)e moderatamente astigmatica,; premetto che dall'età di 15 anni porto lenti a contatto semirigide per correggere questo difetto che mi provoca anche un leggero strabismo accomodativo. Non porto praticamente mai gli occhiali perchè le lenti positive sono molto anti estetiche e distorcono proprio la fisionomia ingrandendo l'occhio a dismisura, per questo motivo ho sempre usato occhiali piccolissimi che coprivano l'occhio e il meno possibile il suo contorno. Mi chiedevo se, per rendere meno evidente il difetto e poter scegliere anche una montatura più grande e più adatta al mio viso, è possibile fare un occhiale con una lente bifocale o progressiva: con la correzione per l'ipermetropia nel centro della lente e con il semicerchio che la racchiude invece neutro, in modo da diminuire l'effetto ingrandente ai bordi e distorcere meno la fisionomia?Quelle che lei chiede purtroppo non è possibile ottenerlo per varie
ragioni. Quello che invece è possibile, è costruire un occhiale
(progressivo o non progressivo) con lenti sottili che diminuiscono di
molto l'effetto occhio grande (eliminarlo totalmente è impossibile). Con
difetti visivi di +6.00 e la giusta scelta di lenti e montatura si
ottengono degli ottimi risultati. Non sono lenti economiche ma
funzionano molto bene.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
26/03/2019Buongiorno,io sono da tanti anni presbite è ormai anche miope.Da leggere porto gli occhiali +3 e la miopia per ora non la correggo con le diottrie.Da qualche anno da questa parte ho notato,che mettendo i vecchi occhiali +1,5,vedo bene a fare i lavori in casa,come pulire le verdure,cucinare e addirittura vedo bene la tv.E’ sbagliato usarli in questo modo e soprattutto perché con gli occhiali da presbite vedo meglio da lontano? Grazie mille.KatarinaBuongiorno Katarina.

Probabilmente lei sta confondendo qualcosa. Dubito che sia miope perché il miope se utilizza occhiali da +1.50 vede peggio che senza. Forse voleva dire ipermetrope? Comunque il consiglio è di fare una visita per vedere quali siano i valori corretti e per valutare se presenti difetti differenti nei due occhi.
Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
23/03/2019Buongiorno,
uomo, 47 anni da sempre ipermetrope sopratutto nell'occhio destro.
la visita oculistica effettuata nel 2013 come quelle precedenti rilevavano nell'occhio sinistro +0.50 di astigmatismo e 180° di asse con +2.50 di sfera , OD +2.75, cyl +0.50 180° (prescrizione da lontano).
la visita di ora 15/3/19 rileva sempre da lontano OS sfera +2.5 e OD +3.25 con cyl 0.50.
possibile sia scomparlo l'astigmatismo?, essendo io molto scrupoloso ho fatto la visita dal medio oculista e anche da mio cugino ottico optometrista per aver un'altra conferma e NON sono astigmatico nell'occhio sinistro.
ho visto anche le visite vecchie addiritura dal 1996 e ogni 4/5 anni cambiava l'astigmatismo dell'occhio sinistro una volta c'era poi scomparso, poi ritornato e ora non c'e', mentre nel destro e' sempre confermato.
Ora con le lenti appena fatte da lontano :OS sfera +2.50 , OD sfera 3.25 cyl +0.5 asse 180 vedo molto meglio da lontano, una visione molto piu' nitida e perfetta ma da vicino vedevo meglio con le lenti precedenti (OS cyl +0.50), ho l'impressione proprio di un fastidio vedendo il cellulare o leggere 2 righe, devo allontanarlo molto per vedere meglio.
la mia domanda e' : possibile sia corretto cosi?, senza il cyl 0.50 nell'OS è corretto che veda meno da vicino ma meglio da lontano? mi devo solo abituare?.
chiaramente ho anche occhiali da vicino.con la sola add +1.25 nell'OS e 3.25 0.5 nel Destro.
grazie mille
Buongiorno Ivan

Il motivo per cui con i nuovi occhiali fa più fatica da vicino rispetto
ai precedenti è dovuto alla gradazione dell'occhio SX. Non perchè le
hanno prescritto una lente senza l'astigmatismo (si suppone che non lo
abbia, visto che entrambi i professionisti non lo hanno rilevato) ma
perchè la lente risulta in valore assoluto più leggera. Prima
nell'occhio SX portava sf. +2.50 e cyl +0.50 ora "solo" +2.50. Essendo
ormai lei presbite, trova più confortevole l'occhiale precedente
rispetto a quello nuovo. Di solito, non si diminuisce un occhio e si
aumenta l'altro per diverse ragioni, ma non avendola visitata non posso
certo esprimermi in merito alla prescrizione. Spero di esserle stato di
aiuto.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
14/03/2019Buongiorno, i miei occhiali sono: R -2,75 cyl 2 A 125 Add 1,75 L -3,25 cyl 2 A 40 Add 1,75 Vorrei acquistare lac toriche multifocali, quali parametri mi consiglia. CordialmenteBuongiorno Alessandra
Immagino che lei attualmente porti occhiali progressivi. Non so se abbia
mai portato lac progressive, in tal caso deve tener presente che la
visione non è paragonabile. Si deve rinunciare a qualcosina. Se ben
applicate comunque si ottengono dei buoni risultati. Per le sue
prescrizioni attualmente c'è solo una lente mensile di costruzione. E'
importante affidarsi ad un applicatore competente che le può consigliare
la soluzione migliore che può differire rispetto all'occhiale.

Saluti Fabio Brini Optometrista.
13/03/2019Buonasera, ho appena comprato un paio di occhiali nuovi che dovrebbero essere antiriflesso. Appena tornato a casa però, ho notato che guardando fisso i faretti delle luci di casa (quelli a incasso per intenderci), vedo intorno agli stessi dei pallini di colore verde, verde acqua. Non è una cosa esagerata ma è sicuramente un effetto strano a cui non sono abituato. È normale? È possibile che debba abituarmi all'effetto oppure le lenti antiriflesso non dovrebbero dare questi problemi?
Un saluto e grazie anticipatamente
Non dovrebbe succedere, ma può dipendere dal residuo colorato dell’antiriflesso presente sulle sue nuove lenti. Ogni azienda propone diverse tipologie di trattamento e non sono tutti uguali. Alcuni hanno una leggera colorazione residua che da sul verde altri sul blu e altri sull’arancio. Le consiglio di verificare la cosa con il suo ottico qualora dovesse persistere la percezione anche nei prossimi giorni.
Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
20/02/2019Buon giorno esistono lenti a contatto multifocali con add maggiore di 2.5? Grazie
Per il momento no. Comprometterebbero troppo la visione per il lontano. Bisogna bilanciarle con il potere da lontano se vuole miglior visione da vicino.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
09/02/2019Buongiorno,
ipermetrope da sempre, da lontano sono ormai stabile da anni a +4.75. Nel 2016 ho iniziato a portare le progressive con add. +1.
Non ho avuto assolutamente difficoltà di adattamento fin dal primo momento. Non noto distorsioni o aberrazioni, mi sembra tutto perfetto come quando vedevo con gli occhiali da lontano. Le lenti sono Essilor.
Essendo peggiorata per vicino e soprattutto per la visione intermedia (computer) sono stata dall'oculista che mi ha prescritto un'addizione di +2. Preciso che mi ha fatto l'esame sia prima sia dopo avermi messo le gocce per dilatare le pupille.
Io sono certa di aver bisogno di questa correzione, ma l'ottico mi ha però detto che saltando da +1 a +2 direttamente dovrò un po' adattarmi perché il campo visivo si restringe.
In che senso? Io non ho capito.
Vuol per caso dire che se adesso guardo lontano fissando con l'intermedio vedo comunque decentemente a fuoco, mentre aumentando così tanto vedrò per forza sfocato?
Come progrediscono le lenti progressive? A passi di 0.25 o di più.
Io immagino che adesso le mie facciano qualcosa come +4.75 nel lontano per poi diventare +5.25 nell'intermedio e arrivare a +5.75 nel vicino.
Con addizione +2 mi ritrovo ad avere già +5.75 nell'intermedio?
E che distanza si intende per "intermedio"?
Grazie.
Devo farle i complimenti perchè ha capito perfettamente come funzionano
le lenti progressive. I campi si restringono, perchè più sono differenti
il lontano ed il vicino (cioè maggiore è l'addizione che nel suo caso
passa da 1 a 2) e più lo spazio a disposizione viene suddiviso per ogni
singolo potere inoltre aumentano le aberrazioni laterali di una lente
progressiva. Con le nuove tecnologie queste aberrazioni rimangono
comunque contenute. La difficoltà maggiore l'avvertirà i primi giorni.
Immagino che abbia una cinquantina di anni. Effettivamente il passaggio
potrebbe essere un tantino esagerato, ma non avendola visitata non posso
esprimermi in merito alla bontà della sua nuova prescrizione. Le lenti
progressive sono ordinabili con addizioni che differiscono per 0.25 ad
ogni step. Quindi da 1.00 che portava esistono con addizione
1.25,1.50,1.75 ecc fino ad un massimo di 3.00-3.50 a seconda della
tipologia.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
28/01/2019Salve, premetto che uso le lenti a contatto da quando avevo 18 anni senza accusare mai nessun fastidio addirittura ho anche dormito senza toglierle (il che ovviamente è sbagliato). Ora a 55 anni da quando uso le lentine mensili non riesco a tenerle più di 20 giorni che si spaccano lungo la circonferenza, ho notato che ciò avviene in corrispondenza di alcuni segni premarcati sulla lente al che mi viene da pensare che forse sono incisioni programmate per poi spaccarsi trascorso il periodo di tempo stabilito può dirmi se è così? Perché se così dovesse essere direi che hanno fatto una bella carognata, in questo modo credo che si possa danneggiare anche la cornea.
Buongiorno
Non so che tipologia di lenti a contatto lei utilizzi, ma non è cosa comune che si crepino dopo 20 giorni, lenti che dovrebbero durare un mese. Di solito durano molto di più della loro durata programmata con conseguente “abuso” del portatore. Le consiglio di cambiare azienda produttrice. O magari provare ad utilizzare quelle a durata quindicinale. Il costo è più o meno analogo.
Cordialme, Fabio Brini Optometrista.
07/12/2018Salve, ho 22 anni e quest’anno ho dovuto fare il primo paio di occhiali da vista. Sono leggermente miope da entrambi gli occhi e anche astigmatica dal sinistro. È normale che la lente sinistra sporga dalla montatura molto di più di quella destra?? O è un difetto e devo farlo correggere??Se mi allegasse una foto potrei essere più preciso nella risposta. Ritengo probabile sia un difetto da far correggere all’attivo a chi glieli ha forniti in quanto con un difetto visivo leggero, le lenti non dovrebbero sporgere dalla montatura.
Cordialmente, Fabio Brini Optometrista
21/11/2018Buonasera , ho 49 anni da poco ho acquistato un paio di occhiali con lenti progressive 0,75 da lontano e 1,50 da vicino ,oftalmiche con antiriflesso. Da lontano non ho problemi ma per leggere ho notato una grossa differenza rispetto a dei semplici occhiali da lettura 1,50 nel senso che con le progressive devo seguire le parole che devo leggere per metterle a fuoco mentre leggo muovendo la testa per essere in linea ma allo stesso tempo tutta la pagina o l’iPad si deforma a rombo sia se muovo a destra che a sinistra mentre con gli occhiali da lettura vedo la pagina nitida e uniforme senza deformazioni. Poi ho notato che se sposto gli occhi per guardare di lato vedo sfocato sia a destra che a sinistra, infine guardando le lenti in controluce ho notato dei cerchietti sull’asse orizzontale delle stanghette due per ogni lato di ogni lente come fosse dell’acqua smossa tipo cerchi nell'acqua. Sperando di non essermi incartato troppo nell’esporre i miei dubbi ringrazio e saluto cordialmente sin da ora per la risposta.Chi per la prima volta indossa occhiali progressivi incontra alcune difficoltà che tuttavia devono scomparire nel giro di un paio di settimane. Spesso si notano delle distorsioni nella visione laterale, a volte giramenti di testa e visione nitida da vicino molto settorializzata. Se non si risolvono con il tempo significa che in partenza qualcosa è andato storto:
- assetto sul viso della montatura
- scelta scorretta del tipo di progressiva
- scelta scorretta della montatura
- prescrizione non corretta
-centratura lenti non corretta
L’ottico che le ha fornito gli occhiali deve essere in grado di risolverle l’inconveniente intervenendo su uno o più punti.
Infine le incisioni sulle lenti sono d’obbligo per i produttori di lenti progressive in modo tale che L’ottico sia in grado di riconoscere quale tipo di lente il soggetto porta e può ricostruire la centratura per verificare se corretta.
Saluti Fabio Brini Optometrista
17/11/2018Salve! Ho 26 anni ,porto gli occhiali da quando ne avevo 3. Sono ipermetrope e astigmatica e ho sofferto sin da piccola di una forte ambliopia all'occhio destro con conseguente strabismo( parlo al passato in quanto da un paio di mesi mi sono sottoposta al laser prk proprio all'occhio dx e quindi sono in fase di recupero). Ho iniziato a portare la lente a contatto da un paio di mesi all'occhio dx,quello cioè non operato,, conseguenti valori sf +2,cilindro +1.25 asse 120 ,lasciando senza correzione l'occhio operato. Purtroppo però non riesco ancora ad avere una visione ottimale con la lac: quando la indosso mi sembra sempre di vedere meno,in termini di " grandezza" dei soggetti,rispetto che con gli occhiali. Mi sembra,infatti,sempre di non riuscire ad avere piena visione della realtà cosa che invece non fatico ad avere con gli occhiali( anche portando in questo momento una lente neutra). Mi chiedevo la motivazione di ciò e se fosse normale una cosa del genere. Ma soprattutto c'è un modo per ovviare? Grazie per l'attenzione e la cortesiaBuongiorno. Lei ha perfettamente ragione quando afferma che con le lenti a contatto
vede gli oggetti di dimensioni più piccole rispetto a come li vedeva con
gli occhiali. Gli ipermetropi come lei utilizzano lenti correttive
positive che danno un ingrandimento rispetto alle dimensioni reali degli
oggetti tanto più alto quanto più alto è il potere delle lenti. Esempio
se ho +3.00 avrò un ingrandimento di 1.5 X se ho +6.00 avrò 2 X e così
via (sono numeri presi a caso per spiegare il fenomeno che in realtà è
calcolabile attraverso una formula). Esattamente l'opposto di ciò che
avviene per i miopi che indossando gli occhiali vedono gli oggetti più
piccoli di come sono realmente. Quando usiamo lenti a contatto, essendo
quest'ultime appoggiate sulla cornea, e non staccate dall'occhio come su
un occhiale, ci fanno apparire gli oggetti a dimensione reale. Di
conseguenza avremo un grosso vantaggio visivo a portare le lenti a
contatto in queste circostanze e uno svantaggio per l'ipermetrope (con o
senza astigmatismo) come lei. Ciascuno di noi avrà sicuramente notato
persone che portano occhiali molto potenti, queste fanno vedere gli
occhi del portatore molto grandi (nel caso di forti ipermetropie) o
molto piccoli (nel caso di miopie elevate). Nulla si può fare per
ovviare a questo problema essendo dettato da una legge fisica che regola
la convergenza della luce. Di solito il portatore con il tempo tende ad
abituarsi a queste differenze. Bisogna poi stare attenti a fornire al
portatore il giusto potere della lente a contatto che non è quasi mai
uguale all'occhiale in uso, ma nel caso di ipermetropia è maggiore
rispetto al potere delle lenti oftalmiche, ma questo bene lo sa il suo
contattologo di fiducia.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
25/09/2018quale è la posizione corretta del marchio laser che si vede in controluce sulle lenti?
su quelle che ho io da poco ce ne sono due per lente uno vicino al nasello circa 5/7 mm dal bordo
e uno 15mm dal bordo esterno laterale circa in posizione centrale
la larghezza della lente misurata in centro è circa 50mm
la ringrazio anticipatamente per la sua risposta
Buonasera
Quelle marcature che lei vede incise all’interno della lente (immagino si tratti di lenti progressive) sono i riferimenti per ritra i are il centro ottico che va posto al centro della pupilla del portatore. Dovrebbe trovare anche un numero al di sotto dell’incisione nella parte esterna della lente che rappresenta l’addizione è un logo nella parte esterna che identifica il tipo è la marca della lente. In tal caso l’ottico è in grado di sapere che prodotto il cliente porta. La loro posizione dipende dalla sua distanza interpupillare e dall’altezza della montatura. Cambia da persona a persona.
A volte le incisioni ci sono anche su lenti monolocali per evidenziarne il marchio, come fa Zeiss.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
06/09/2018buongiorno. vorrei sapere se le lenti progressive sono diverse se devi usare il computer. grazie.Ci sono lenti progressive più adatte rispetto ad altre per l'uso del
computer. Bisogna però essere al corrente che non sono la miglior
soluzione per chi sta molte ore davanti al PC. Esistono in commercio
lenti apposite che però svolgono solo la funzione di visione al computer
e visione da vicino, mentre le lenti progressive si portano per tutte le
distanze. La scelta va fatta principalmente in base al tempo che
giornalmente si passa davanti al computer.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
01/09/2018Allora vediamo da dove iniziare.....sono portatore di occhiali praticamente da quando sono nato.....ho fatto una visita di controllo un mesetto fa dall'oculista e questi sono i risultati.....A PERMANENZA occhio DX sfera (+2) cilindro(-3,75) asse 10°....per lettura sfera (+4) cilindro (-3,75) asse 10°_________A PERMANENZA occhio SX sfera (+2,25) cilindro (- 3,50) asse 170°_______________PER LETTURA sfera (4,25) cilindro (-3,50) asse 170°-----
Decido di passare alle progressive e dopo vari preventivi mi affido ad un ottico specialista della zeiss.Prendo gli occhiali li indosso e gia' da subito noto un problema con l'occhio DX lui mi dice di tenere gli occhiali un paio di giorni per farli adattare ma il problema persisteva praticamente ruotando gli occhiali da sinistra verso destra mettevo a fuoco.....praticamente aveva sbagliato l'asse invece di 10° aveva fatto 15° dicendo che il certificato non si leggeva bene.....comunque mi rifa lui una visita per controllare l'asse....mi dice ok va bene la lente la cambio in garanzia.......mi chiama dopo una settimana mi mette la lente nuova dicendomi che la aveva fatto fare con asse 6° che quello risultava dalla visita che mi aveva fatto lui.......(PRECISO CHE FINO AD ADESSO HO PORTATO OCCHIO DX SEMPRE LENTI CON ASSE 10°)....io richiamandolo alla prescrizione dell'oculista ovviamente gli dico che si doveva attenere a quella.....lui mi dice di provare gli occhiali......
Allora gli occhiali con asse 6° vanno bene vedo bene ed a fuoco......a questo punto mi chiedo chi ha sbagliato e se comunque posso portare occhiali prescritti con asse 10° ma costruiti con asse 6°.....................
sono passati una quindicina di giorni ed accuso un senso di appesantezza all'occhio sinistro non so come definirlo......da lontano vedo bene ma da medio e da vicino ho notato che quando guardo un oggetto se con l'occhio destro e a fuoco con l'occhio sinistro non e a fuoco e per farlo andare a fuoco devo spostare la testa da sinistra verso destra.............io penso che ci siano problemi di centratura ....io ho preferito questo ottico proprio perche' la centratura la effettuava con il macchinario e non con il classico metodo manuale............
Un altro problema che noto e che con questi occhiali non ce la faccio a leggere sul pc e metto ancora i vecchi occhiali da lettura.
sicuramente ci sono dei problemi.....volevo sapere se tornando dall'oculista lui riesce a vedere se gli occhiali sono centrati bene...........se ci sta una sorta di garanzia su questo ovvero se l'ottico e tenuto a verificare ed eventualmente a correggere anche con una lente nuova il problema...........
Un altro problema che riscontro nella parte inferiore e quindi da medio vicino le linee rette si curvano leggermente all'ingiu' ai lati.....
Grazie in anticipo..................
Buon Pomeriggio

La sua mail è ricca di domande alle quali faccio fatica a risponderle
senza vedere ciò che è stato fatto. Le dico di non soffermarsi troppo
sull'asse del cilindro, tra 6 e 10 gradi ci può stare un leggero
cambiamento nel tempo. Innanzi tutto bisogna essere a conoscenza ( il
suo ottico avrebbe dovuto informarla)che le lenti progressive per chi
sta molto tempo davanti al computer non sono la miglior soluzione. Non
che non si possano utilizzare, ma esistono soluzioni più adatte.
Comunque vedrà che (se l'occhiale è giusto) anche la visione al computer
migliorerà molto. Poi bisogna vedere che tipologia di lenti le hanno
dato. Zeiss è un'ottima azienda ma produce lenti progressive di diverse
tipologie, dalle più semplici alle più performanti. Le più semplici (ed
economiche hanno dei campi visivi ridotti rispetto a quelle più evolute
(e costose).

Le consiglio quindi di provarle ancora qualche giorno e poi se il
fastidio persiste di far presente il tutto al suo ottico che dovrebbe
ricontrollare sopratutto la centratura oltrechè la prescrizione. Non è
frequente, ma ci sono anche persone che non tollerano le lenti progressive.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista.
23/07/2018Gentile,
Scrivo per chiedere un’informazione.
Ho acquistato un paio di lenti colorate cosmetiche ieri ma sia quando le ho provate ieri sia oggi, per ben due volte, sento la vista offuscata. Sono andata dove me le hanno vendute a esporre il problema e mi hanno dato delle gocce da mettere direttamente sulla lente una volta applicata, ma il problema persiste.
Premetto che non ho mai messo lenti in vita mia prima di ieri.
È normale? Mi dovrei preoccupare?

Non sono graduate.
Non so se può essere utile ma io dovrei indossare gli occhiali solitamente perché da lontano non vedo molto, solitamente però non li indosso.

Cordialmente
Grazie
Buonasera Angela,
può essere che la visione le risulti leggermente offuscata rispetto a quando non le indossa. Purtroppo mi riesce difficile darle ulteriori suggerimenti senza averla visitata. Le lenti cosmetiche esistono anche graduate. In caso lei avesse bisogno di una correzione per il lontano bisognerebbe indossare quelle per la sua correzione se compatibili con il suo difetto visivo.
Saluti, Fabio Brini Optometrista
20/07/2018Buongiorno, qualche volta è capitato una differenza nella misurazione con medico diverso, c'è molta differenza tra una lente +7.5 e una +7.75 ?

Grazie in anticipo. Mario
Buongiorno Mario

Non si preoccupi che è cosa che succede spesso. differenze nell'ordine di 0.25 0.50 ci possono essere misurando la vista in condizioni ambientali diverse o tra mattina e sera o soltanto perchè il medico prescrittore fa una scelta di correggere in pieno o sottocorreggere in funzione della sua esperienza. Nel dubbio io sceglierei quella che si avvicina di più alla vecchia prescrizione.

Saluti, Fabio Brini Optometrista
14/07/2018Buonasera,
Da un po’ di tempo gioco a tennis/Padel.
Proprio per questo motivo mi sono accorta di essere peggiorata: perché manco la pallina..
Ho 54 anni sono ipermetrope e ora si è aggiunta anche presbiopia.
Al di là della gradazione, un’optnometrista (non ho fatto la visita oculistica ma solo misurazione) mi ha fatto provare due tipi di lenti a contatto : progressive con PWR 2.00 e 1.75, ADD +2.00 in entrambi ma non vedo le palline veloci e diagonali nè vedo bene da vicino.
... e progressive aumentando l’addizione per vicino ma diminuendo visione da lontano , con il risultato che vedo tutto sfuocato.

Non voglio giocare con gli occhiali , che uso già tutto il giorno in ufficio (progressivi).

C’è qualche soluzione secondo lei?
Il professionista mi ha risposto che abbiamo provato tutte le soluzioni ma a me sembra pochino..
È meglio che vada da un oculista?

La ringrazio per la risposta.

Mara
Buongiorno Mara
Le consiglio di utilizzare lenti a contatto solo per la visione da lontano per giocare a tennis-padel. Può utilizzare poi quelle progressive per il resto della giornata qualora riesca ad esserne soddisfatta.
Le lenti a contatto progressive sono un compromesso accettabile tra visione da lontano e quelle da vicino ma non sono la miglior soluzione per praticare sport ove sia importante la visione da lontano.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista
14/07/2018Buongiorno, ho avuto modo di eseguire due la misurazione della vista da due medici differenti, il risultato è stato uguale tranne che per il valore del cilindro un medico ha riscontrato +1.25 e l'altro ha riscontrato +1.5. Su cosa incide il valore del cilindro? Probabile sulla nitidezza o sulla "messa a fuoco"?

Grazie in anticipo.
Saluti Gennaro
Buongiorno Gennaro

Stia sereno e faccia tranquillamente la ricetta più recente. Le differenze sono davvero minime, difficilmente potrebbe accorgersene. Difficile spiegarle in modo breve e comprensibile su cosa agisce il cilindro, finirei per confonderle ancora di più le idee. Semplificando posso dirle che quando non viene corretto bene, si riconoscono male i contorni degli oggetti e delle sorgenti luminose. Ad esempio si tende a confondere la C con la O l'8 con il 6 ecc ecc.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
13/07/2018Buonasera. Ho da poco rifatto un paio di occhiali da vista con gradazione -8.50 su entrambe le lenti.
La misurazione è stata fatta sia dall'oculista sia dall'ottico con gli appositi occhiali da visita.
Durante le prove la mia visone era ottimale e arrivavo a leggere sul tabellone oltre i 10/10
Prese le misure interpupillare e di altezza focale con la montatura indossata, sono stati fatte le lenti e montate sul nuovo occhiale. Tuttavia con questi la visione è abbastanza sfocata e fatico a leggere sul tabellone i 9/10.
Ho notato che inclinando l'occhiale e aumentando cosi' l'angolo pantoscopico, il difetto di visione scompare, cosi' come se schiaccio la montatura portando le lenti piu' vicine all'occhio.
Normalmente poggiati sul volto gli occhiali presentano già un angolo pantoscopico.
La domanda è se, secondo Lei, la soluzione è piegare la montatura per avere un angolo pantoscopico esagerato o se puo' essere che le diottrie vadano aumentate (0,50?) e mantenere l'angolo naturale della montatura.
Grazie in anticipo.
Buongiorno Giuliano

Complimenti per la conoscenza tecnica sull'argomento trattato! Lei ha colto nel segno. Cerco di spiegarle brevemente il motivo della sua visione non ottimale. Prendiamo ad esempio una lente "da occhiali" di -10.00 diottrie con la quale vedo bene. Se decidessi di utilizzare lenti a contatto morbide, per ottenere la stessa correzione dovrei ordinarle con potere di -9.00 in quanto la lente a contatto come dice la parola stessa si trova direttamente sulla superficie corneale mentre la lente per occhiale rimane staccata dall'occhio. Le tabelle di conversione del potere tra occhiale e lente a contatto standard tengono conto di una distanza tra l'apice corneale e la lente di 12 mm per convenzione. Questo per dirle che se durante la visita, mentre lei calzava l'occhialino di prova, la lente del -8.50 avesse avuto una distanza dal suo apice corneale di 6 mm (per fare un esempio) e invece la montatura che lei ha scelto le stà più staccata e la lente di -8.50 risulta essere distante 12 mm, ecco spiegato perchè ci vede peggio. Più allontano dall'occhio una lente negativa e più abbasso il suo potere correttivo e viceversa. Andando ad aumentare l'angolo pantoscopico del suo occhiale, non fa nientaltro che avvicinare la parte bassa della lente del suo occhiale al suo occhio diminuendo la distanza apice corneale-lente e quindi ottenendo una condizione simile a quella che si presentava durante l'esame visivo. Idem andando a spingere l'occhiale contro il viso. Ritengo che nel suo caso per risolvere questo problema visivo si debba aumentare il potere della lente ad un -8.75 o -9.00. Ne parli con il suo ottico di fiducia che dovrebbe essere in grado di risolvere la situazione.
27/06/2018Salve, ho cambiato lenti da una settimana, sono della varilux con antiriflesso. Ora sono comparse delle linee sulla lente destra, è normale che succeda dopo nemmeno una settimana?
Buongiorno

Qualsiasi cosa sia comparsa sulle lenti in una settimana è anomala. Le lenti godono di una garanzia di 2 anni data dal produttore. Le riporti dall'ottico dove le ha acquistate che provvederà a rimandarle alla ditta costruttrice, la quale verificherà l'anomalia e le sostituirà le lenti con due nuove senza alcun problema.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
21/06/2018Buonasera, ho un paio di occhiali con lenti progressive Essilor/Varilux bianco trasparente 2,5 da lontano e 4,5 da vicino in ambedue gli occhi. Vorrei passare a lenti progressive fotocromatiche di colore dal bianco al colore
zaffiro, devo modificare le diottrie o mantenere le stesse? Ci sono delle contro indicazioni? Infine una curiosità: nella lente come posso leggere/vedere le diottrie? Mi dicono che sono stampate dentro la lente. Grazie per un vostro riscontro.
Buongiorno Angelo

Le rispondo per ordine. Nessun problema nel passaggio tra lenti chiare e lenti fotocromatiche, lei neanche se ne accorgerà. Basterà mantenere la stessa tipologia di lenti Varilux e lo stesso potere lontano e vicino e il gioco è fatto. Il suo ottico di fiducia saprà sicuramente come fare.

Il potere delle lenti progressive non è facile da misurare. Solo un ottico con strumentazioni adatte lo può fare e c'è sempre un piccolo margine di errore.

Su ogni lente progressiva troviamo delle incisioni fatte con il laser che si vedono solo in controluce sapendo dove guardare che ne identificano la tipologia e il potere dell'addizione per vicino. Le faccio un esempio. Se lei venisse da me per fare il secondo paio di lenti progressive fotocromatiche e non avesse tenuto nessun riferimento delle prime, io guardando l'incisione sulle sue lenti chiare sono in grado di risalire alla tipologia di lenti da lei utilizzate, poi misuro il potere da lontano e troverò +2.50 e poi leggerò l'altra incisione che riporterà 2.0 (+4.5-+2.5) e si riferisce alla differenza del potere tra il lontano (+2.50) e il vicino (+4.50) e si chiama "addizione".

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
26/05/2018Buongiorno, ho 46 anni, ho una miopia elevata (-14 circa piu astigmatismo) che correggo fin da bambina con lenti semirigide. Da qualche anno faccio uso di occhiali da lettura personalizzati per leggere o lavorare a computer (da 0.75). Da un po di tempo notavo un peggioramento della presbiopia all occhio destro e quindi mi sono rivolta al mio ottico per rivedere gli occhiali. Dopo varie prove non sono soddisfatta, io pensavo di aumentare la gradazione solo della lente destra, visto che col sinistro vedo bene (anche senza correzione), ma lui insiste che le lenti devono avere la stessa identica gradazione. Ha senso? Ma in questo modo io non riesco ancora a mettere bene a fuoco le parole piccole con l occhio destro. Le vedo piu piccole e sfuocate rispetto al sinistro. Ho provato ad insistere di fare le lenti differenziate ma mi assicurano che in genere non si fa. È cosi? Ringrazio in anticipoBuongiorno Francesca

Mi spiace scriverle che purtroppo non mi è possibile valutare se il suo ottico ha ben operato o meno. Posso però dirle con certezza che non necessariamente le due lenti (Dx e Sx) devono essere uguali. Le variabili in gioco sono molteplici e tutte possono influenzare la prescrizione dell'occhiale che lei porta sopra alle lenti "semirigide".

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
25/05/2018Salve volevo chiederle se è possibile aggiungere l'antiriflesso ad un paio di lenti da vista graduate già fatte grazie.Buongiorno Ombretta

Purtroppo non è possibile aggiungere il trattamento antiriflesso ad una lente già sagomata e neanche toglierlo qualora non lo si volesse più. Tecnicamente aggiungerlo sarebbe anche possibile, ma nessuna azienda lo fa perchè i costi supererebbero quelli di una nuova lente.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
23/05/2018Buongiorno,vorrei il parere di un esperto. Sono portatore di lenti correttive,sono un po' miope un po' astigmatico passo molte ore del giorno a studiare e giocare al pc . Ho sentito parlare delle lenti antiluce blu ,volevo sapere se è possibile indossare queste lenti(Neutre) senza usare i miei occhiali correttivi. E se posso trarne vantaggio da questa cosa. Grazie cordiali salutiBuongiorno Andrea

Da recenti studi si evince che l'accumulo di luce "Blu" possa portare ad un degrado precoce dei tessuti retinici. Trattasi di luce con lunghezza d'onda attorno ai 400 nano metri e pertanto assimilabile a quella emessa dal colore Blu. Questa luce è emessa sopratutto da strumenti come i PC. Di conseguenza le aziende produttrici di lenti oftalmiche, propongono nei loro listini trattamenti che tagliano quasi totalmente queste lunghezza d'onda. Trovo pertanto utile che se lei utilizza molto il computer, possa trarne beneficio dall'utilizzo di tali lenti. le consiglio però di utilizzarle con la correzione adatta al suo difetto visivo e a tali distanze e non neutre e cioè con potere pari a zero.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
17/04/2018Salve,vorrei il parere di un esperto..ho cambiato gli occhiali da qualche mese..ma sto notando che in foto appare una striscia verde su entrambe le lenti, con i vecchi occhiali non mi era mai capitato.mi sa dare una spiegazione?Buongiorno Ramona
Penso che la striscia verde che nota sulle lenti nelle foto dipenda dal
trattamento antiriflesso superficiale delle sue nuove lenti, talvolta
alcuni trattamenti lo fanno.
Buona giornata, Fabio Brini Optometrista.
04/04/2018Salve, ho sempre portato gli occhiali sin da bambina e dopo l'adolescenza ho mantenuto dei valori stabili di -6.00 sf. -1.50 cyl all'occhio destro e -6.50 sf. -1.50 cyl al'occhio sinistro, usando sia lenti a contatto che occhiali con questa correzione. Due anni fa circa ho notato una difficoltà nella lettura da lontano e in seguito alla visita, l'oculista ha riscontrato un -0.25 sf. all'occhio sinistro, ma non mi ha consigliato di modificare nè gli occhiali nè le lenti. Inoltre, non sono più in produzione lenti a contatto con la correzzione dell'astigmatismo -1.50 ma solo con -1.25. Il mio problema è che usando le lenti a contatto ho fastidio nel lavorare al computer mentre non noto alcuna difficoltà in altre situazioni. Usando il pc per molte ore al giorno con le lenti a contatto, cosa posso fare? Sarebbe opportuno acquistare degli occhiali da usare solo al pc per compensare? La ringrazio anticipatamente per la risposta. Ho 30 anni e le lenti a contatto che sto utilizzando sono -6.00 sf. -1.25 cyl per il destro e -6.50 sf. -1.25 cyl per il sinistro. Per entrambi gli occhi l’asse è 180.Il motivo del suo affaticamento è dovuto al fatto che lei utilizza le stesse diottrie degli occhiali anche per le lenti a contatto. Una lente a contatto con poteri negativi (come le sue) correggono di più rispetto ad una lente da occhiale perchè sono a contatto diretto con la cornea. Le faccio un esempio pratico, se porto un occhiale di -6.00 con il quale vedo bene dovrò utilizzare lenti a contatto di -5.50 per ottenere lo stesso potere correttivo. Se utilizzo -6.00 di lenti a contatto, è come se portassi un occhiale di -6.50 e quindi sarei corretto troppo con evidente affaticamento nella visione da vicino.

Secondo tabelle di conversione (che devono poi essere verificate in sede di esame) vista la sua ricetta per occhiale, dovrebbe portare lenti a contatto ODX -5.50 cyl -1.25 ax 180 e OSX -6.00 cyl -1.25 ax 180. Di solito si parte da quei valori per poi verificare se tutto va bene o fare eventualmente qualche piccola variazione.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
14/03/2018Buongiorno, ho 47 anni e porto gli occhiali da ormai una decina d'anni. La mia ultima prescrizione è la seguente: occhio destro per distanza -2 sf -0.50 cil 20° asse, occhio sx -1 sf nulla in cil e asse.
In precedenza il difetto era leggermente inferiore sia al dx che al sx (-1.75 e -0.50). Inizialmente giocavo a tennis con lente a contatto al solo occhio dx per -1.75. Poi sono passato al -1.75 e -0.75 ed ora al -2.00 e -1.00. In prima battuta mi sembrava di trovarmi meglio con -0.75 al sinistro. Al di là di ciò, le lenti mi hanno sempre dato fastidio, in particolare all'occhio sx. Dopo vari tentativi, in termini di confort quelle con cui mi trovo meno peggio sono le acuvue oasys con HydraLuxe, ma comunque la mia tollerabilità non supera le 2-3 ore. Noto inoltre che la mia tolleranza non è sempre uguale, alcune volte le sopporto meglio, altre peggio. Inoltre, probabilmente per l'avanzare dell'età, mi danno veramente fastidio nel cambio di distanze (es. non riesco a leggere il cellulare neanche allungando le mani, in effetti da vicino vedo perfettamente senza occhiali dal sx e certamente meglio che con gli occhiali dal dx) e soprattutto giocando con luce artificiale ho la sensazione di vedere sfuocato e/o appannato, specie nei colpi più impegnativi. Potrebbe essere un problema di spostamento della lente sull'occhio a seguito di movimenti rapidi? Il problema è molto più presente indoor sotto i palloni che all'aperto e con luce artificiale; inoltre peggiora con l'aumentare della condensa. Sono tentato di giocare la prossima volta con gli occhiali da vista per vedere la differenza, anche se sono un po' timoroso vista la loro montatura in titanio extrasottile. Ritiene che possa essere un problema di tolleranza alle lenti, di lenti inadatte o qualcos'altro? Grazie
Buongiorno Andrea

Non è facile per me darle una risposta senza averla visitata, provo comunque a darle qualche suggerimento. Con le lenti a contatto moderne se si riesce a tollerarle (male mi sembra di capire) solo 2 o 3 ore, sicuramente esiste un problema alla base per cui non si e' adatti a portarle. Le posso garantire che la maggioranza dei portatori le tollera molto bene per quasi tutta la giornata. Potrebbe essere dovuto alla scarsa lacrimazione o ad un"rifiuto" corneale.
Trovo corretto provare a giocare con gli occhiali per valutare se la visione risulta migliore e più stabile. Se così fosse, potrebbe pensare ad un occhiale adatto al tennis o allo sport in generale.
Se invece volesse continuare con le lenti a contatto le consiglio di portarle qualche volta anche al di fuori della partita di tennis per valutare le differenze nella visione tra quando gioca e quando non gioca.
Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
01/03/2018Buongiorno. Sono miope ed astigmatico. Circa 5 diottrie di miopia e 0,75 di astigmatismo. Uso il termine circa perché ogni volta che vado dall'oculista la prescrizione é sempre differente (uno 0,25 di miopia in più o in meno). È normale che le prescrizioni siano diverse a seconda della persona che mi fa la visita? Inoltre quando faccio gli occhiali vedo che l'asse non è esattamente quello prescritto, quale è la tolleranza accettabile? GrazieBuongiorno Francesco
Le prescrizioni possono differire di uno 0.25 a seconda del prescrittore in funzione del momento della giornata in cui ci si sottopone alla visita ed in funzione della valutazione che l'esaminatore fa in sede di esame. Le faccio un esempio pratico. Se mi trovo di fronte un miope che trascorre tutta la giornata di fronte al computer, potrò valutare una leggera sottocorrezione (prescrivere di meno) per favorire la visione ravvicinata. O al contrario se ho a che fare con un autista cercherò di prescrivere un potere che possa dare il massimo visus da lontano.
Per quel che concerne la tolleranza di montaggio sul cilindro (astigmatismo) per 0.75 è di +/- 5 gradi.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
23/02/2018Buongiorno. Scusi se importuno,ma mi servirebbe un chiarimento. Mia figlia è miope ed astigmatica. Ha sempre usato lenti a contatto 2,50 e2,75. Da ultima visita risulta: occhio destro sfera _2 cilindro_0,50 asse180; occhio sinistro sfera _225 cilindro 0,75 asse 180.
L'ottico le ha dato lenti _2 e_2,25. Si è confuso oppure ha sempre sbagliato mia figlia?
Chiedo venia se mi sono dilungata e la ringraziato anticipatamente.
Buongiorno Patrizia

Cerco brevemente di spiegarle quale iter si dovrebbe adottare in funzione della ricetta che lei ha descritto. Facciamo una premessa, le lenti a contatto (presumo utilizzi lenti a ricambio frequente) esistono per la correzione dell'astigmatismo a partire da -0.75. Detto questo per sua figlia in prima istanza avrei applicato un -2.00 o un -2.25 su occhio DX, ed un -2.25 cyl -0.75 ax 180 sull'occhio SX. Da li vanno fatte le opportune valutazioni per stabilire quale sia la miglior soluzione. Talvolta (casi molto rari) è preferibile non dare la correzione dell'astigmatismo ma solo in caso la visione sia migliore senza che con e solo dopo opportuna valutazione.

Saluti, Fabio Brini Optometrista
17/02/2018Salve. Sono un uomo di 32 anni che ha una miopia di - 4.75 in entrambi gli occhi. Astigmatico - 1 occhio sinistro e 0.5 occhio destro. Con i nuovi occhiali, lenti Zeiss (pagati molto), correzione visiva 100%, purtroppo riesco a vedere senza problemi soltanto centrando la vista sulla parte centrale della lente. Appena discosto l'occhio, ho problemi di aberrazione cromatica (rosso o blu, a seconda del movimento sopra o sotto) ed accentuata distorsione con piccoli movimenti. Premetto che, nella mia vita, ho quasi sempre portato le lenti a contatto. Cosa mi consiglia? Grazie.Buonasera Jerry

Quello che lei manifesta è un problema che spesso si riscontra passando dalle lenti a contatto (campo visivo totale) agli occhiali (campo visivo limitato). Se gli occhiali sono corretti si risolve dopo qualche giorno di porto continuativo, se così non fosse bisogna trovare un buon compromesso con la giusta montatura e la tipologia di lenti. Il telaio le deve calzare bene e non essere troppo grande per il suo viso, l'inclinazione del frontale rispetto alle aste deve essere intorno ad un determinato range e l'angolo di avvolgimento idem. Sono attenzioni che possono fare la differenza, ne parli con il suo ottico. Le lenti da lei utilizzate sono sferiche o asferiche? Anche qui cambia mmolto tra un tipo e l'altro nella visione periferica.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
28/01/2018Ho 61 anni e per leggere uso occhiali da 3.5 ma da lontano non vedendoci bene uso degli occhiali da lettura da 1.5 che mi permettono una buona visualita anche nel guidare , e' normale?Si da quello che mi dice è normale. Non è normale che lei utilizzi occhiali da vicino "usa e getta" nati per la lettura, come occhiali per lontano. Tralasciando la scarsa qualità di quegli occhiali, devo informarla che la centratura delle lenti viene fatta in maniera standarizzata per la distanza del vicino che non è quella del lontano. quindi significa che sta portando un mezzo non appropriato.

Le consiglio di farsi fare una visita e procedere con l'acquisto di un occhiale appropriato. Sono altresì convinto che in quel frangente possano prescriverle le giuste diottrie che al novanta percento differiscono tra un occhio e l'altro.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista.
03/01/2018Grazie per la disponibilità anzitutto, sono uno studente universitario e per questo motivo passo parte della mie giornate davanti a libri e pc, non ho particolari problemi, nè soffro di mal di testa, ma un paio di occhiali da riposo potrebbero aiutarmi.Buongiorno Michele.

Se lei nota sintomi di affaticamento visivo tipo stanchezza, leggeri annebbiamenti, pesantezza degli occhi ecc. ecc. potrebbero essere utili degli occhiali volgarmente chiamati "riposa vista". Non sono tutti uguali però. Va fatta prima una analisi visiva e se necessario vengono prescritti occhiali con lenti di questo tipo, magari corredate da un buon trattamento antiriflesso.

Saluti e buon anno, Fabio Brini Optometrista.
15/12/2017La Ringrazio intanto per la disponibilità' e chiarezza nella spiegazione.

Vorrei risolvere il problema perche' un problema di messa a fuoco, le lenti a contatto non riesco a metterle per questo sono costretto ad usare gli occhiali.

Le chiedevo qualche suo consiglio per sapere a che cifra andrei incontro per sistemare questo problema che mi affligge

Rimango a disposizione

Faccini Marco
Escludendo quindi lenti a contatto, bisogna migliorare le performances delle sue lenti oftalmiche. Mi sa dire che tipo di lenti porta? Lei quanti anni ha?

Come le accennavo prima, ci sono antiriflesso specifici per la guida, per chi stà davanti al computer per le luci artificiali ecc. ecc. Inoltre sarebbe opportuno verificare la correzione.

Rimango a sua disposizione, Fabio Brini.
15/12/2017Salve, ho un problema di ipermetropia ed uso come correttivo delle lenti monofocali con antiriflesso per giocare a tennis + 2,5 +2,5

Il problema che quando gioco con luce artificiale al interno dei palloni perché' gioco a tennis, non riesco avere la stessa percezione e visione della pallina quando gioco al aperto con il sole con lenti scure monofocali

Il problema si presenta anche alla sera quando gioco con luce artificiale

Vorrei vedere bene chiedo un aiuto in merito

Marco
Buongiorno Marco
Il problema legato alla scarsa visione in ambienti con luce artificiale è comune a molte persone non solo portatrici di occhiali. Dipende dalla sensibilità che ognuno di noi ha alla diversa tipologia di illuminazione. O per meglio dire una diversa sensibilità al contrasto. Se aggiungiamo il fatto che spesso l’illuminazione dei campi è insufficiente, le difficoltà aumentano. Una soluzione che aiuta è l’utilizzo di lenti a contatto. Certo non tutti possono portarle o vogliono percorrere quella strada, ma nel tennis sono molto efficaci in e outdoor.
Sarebbe poi utile verificare lo stato delle sue lenti e considerare il tipo di antiriflesso. Ogni azienda ne propone 4-5 tipi differenti, ognuno con specifiche diverse.
Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
12/12/2017Buongiorno. Ho 45 anni, fin dalla prima media porto gli occhiali per miopia e astigmatismo. Ora ho dovuto fare i multifocali perché si è aggiunta la presbiopia. Utilizzo anche le lenti a contatto multifocali toriche. Ma se dall'occhio destro ( parametri: sf.-1.75, cil. -0.75, asse 10, add. +1.00D) vedo discretamente, dall' occhio sinistro (parametri: sf. -3.75, cil. -1.75, asse 175, add. +2.00N) vedo sfocato sulla distanza. Con l'ottico abbiamo provato ad aumentare l'asse, portandolo a 180, ed anche le diottrie portandole a -4.00. Và leggermente meglio, ma la vista è ancora leggermente sfocata. Sempre l'ottimo mi ha consigliato di provare ad aumentare di nuovo le diottrie, mantenendo l'asse, ed eventualmente aumentare il cilindro. Sono un pochino scettica, lei cosa consiglia? Cordialmente, MerisBuongiorno

Premetto che l'applicazione di una lente a contatto progressiva deve essere valutata in studio e quindi è soggetta a modifiche in funzione dei risultati che si verificano.

Se usa lenti per lo sport, non utilizzi lenti progressive ma solo per la correzione del lontano.

In merito alla sua applicazione io porterei anche l'occhio sinistro con addizione +1.00N (N sta per "near" vicino) con sfero -3.75 e se anche così la visione fosse sfocata da lontano +1.00D come per l'occhio destro (D sta per distance). Non vada a modificare la sfera se quella è corretta per la sua miopia. In una lente progressiva se devo sacrificare qualcosina, meglio sacrificare il vicino in funzione di una miglior visione da lontano. Mi faccia sapere come andrà.

Saluti Fabio Brini Optometrista.
23/11/2017Buongiorno, Chiedo Chiarimenti per mia Madre sessantenne.
Ha un occhio Sx Miope e Astigmatico Sf -13, Cil -2.75, asse 170 Tabo; occhio Dx Normale
Si ha difficolta a chiarire con gli Ottici del problema Sia con uso di occhiali sia con le lenti a contatto.
Ci hanno sempre detto che si correggeva da solo sia lo spostamento, che l'asse, usando occhiali o le lenti a contatto, ma vede sempre spostato e ruotato con immagine nitica ma leggermente più piccola, pur sempre messi per un periodo lungo, poi sempre tralasciato in quanto non cambiava niente, in fondo vede con il Dx.
Potrebbe darmi chiarimenti se si corregge lo spostamento e la rotazione e se si può migliorare immagine visiva in quanto su locchio miope vede leggermente più piccolo e con effetto vetro.
Antipipatamente ringrazio
Cordiali saluti
Non posso esprimermi sul caso specifico di sua madre perchè per poter dire se possibile o meno un miglioramento, la dovrei visitare. Detto ciò posso cercarle di spiegare cosa succede di solito in questi casi.

Le persone che hanno una notevole differenza tra un occhio e l'altro utilizzano prevalentemente l'occhio con il difetto visivo più basso o senza difetti visivi. Questo perchè il nostro cervello deve fondere le immagini provenienti dai due occhi e quando queste sono troppo differenti fra loro, esclude la peggiore e utilizza quella migliore. Questo comporta progressivamente un impoverimento della qualità visiva dell'occhio meno buono con conseguente ambliopia o volgarmente chiamato "occhio pigro". Per arginare questo decadimento di solito si utilizzano lenti a contatto.

Saluti, Fabio Brini Optometrista.
19/10/2017Buongiorno,
sono un pochino astigmatico e ho problemi a vedere la palla quando gioco a tennis la sera con l'utilizzo delle luci artificiali.
Avrei bisogno di sapere se utilizzando degli occhiali con delle lenti colorate posso migliorare il fastidio e vederci più nitido.
Grazie
am
Buonasera Antonello

Tutti gli astigmatici fanno un po' più fatica nella visione notturna con luci artificiali, ma se vengono corretti bene, il fastidio si riduce notevolmente. Non ci sono miglioramenti con lenti colorate anzi.....

Meglio chiare con un buon antiriflesso. E ripeto è fondamentale correggere al meglio l'astigmatiso.

Cordialmente la saluto, Fabio Brini Optometrista.
25/09/2017Il trattamento antiriflesso può essere rifatto se le lenti risultano danneggiate ? Vale la pena rifarlo , sia dal punto di vista economico che funzionale?Purtroppo non è possibile rifare il trattamento antiriflesso se questo si rovina. Bisogna sostituire la lente. Ricordo che i trattamenti sono garantiti per la durata di due anni. Se questi si rovinano o in gergo si usa la parola "rompere" le aziende sostituiscono il prodotto. Chiaro che se il danno invece è causato dal proprietario nulla è la garanzia. È facile riconoscere se trattasi di incuria o di difetto del prodotto.
Cordialmente la saluto.
Fabio Brini Optometrista.
14/09/2017La ringrazio per la solerte risposta. Una precisazione: le lenti digital Zeiss dunque servono solo per utilizzare dispositivi digitali e non per la lettura di libri, attività che prevede invece un occhiale più leggero? In altre parole, le lenti digital Zeiss offrono vantaggi nel ridurre lo sforzo di accomodamento per chi studia sui libri per molte ore? Cordiali saluti.Si in linea di massima servono per quello. Sono lenti progettate per chi passa molte ore davanti a dispositivi elettronici come smartphone, tablet ecc. Sono di fatto delle lenti da lontano con una zona in basso adatta per il vicino, ma sono più specifiche per chi passa di continuo dalla visione da lontano a quella da vicino ad esempio per guardare il telefono. Per chi trascorre molto tempo con lo sguardo da vicino (per studio o per lavoro) è consigliabile un occhiale dedicato allo scopo.
Cordialmente Fabio Brini
13/09/2017Con una miopia elevata di circa 8,25 e un Po astigmatismo entrambi occhi si potrebbe provare sollievo con lenti digital della Zeiss per studiare e uscire senza dover cambiare occhiali .....? Grazie. Sofferenza anche per occhi secco ,uso di salviettine iridium e gocce giornaliere Optive plus emAfomill antiarrossamento. Ringrazio. SCRIVO DA BRINDISISe il soggetto miope ha 23 anni (come mi ha scritto nella precedente mail) io non consiglierei lenti del tipo di cui lei accennava per lo studio. Per miopie di grado medio-elevato di solito si prescrive un occhiale da vicino più leggero per cercare di far peggiorare il meno possibile l'occhio durante lo studio o il lavoro a distanza ravvicinata. Bisogna poi valutare alcuni aspetti del soggetto miope: se esoforico (parolone che indica un eccesso di convergenza) allora potrebbe aver senso anche una lente con un aiuto per vicino (come le Digital della Zeiss ma ce ne sono anche delle altre) come occhiale principale, oltre a quello più leggero da tenere durante le ore di studio. Stà allo specialista valutare se è il caso o meno. Se poi il soggetto porta gran parte del tempo le lenti a contatto (cosa assai frequente con miopie di quel tipo) allora bisognerebbe fare una valutazione del tutto differente per l'occhiale. importante è poi valutare se il miope è ancora in una fase peggiorativa o se la sua miopia si è arrestata.
Spero di esserle stata di aiuto. Cordialmente la saluto, Fabio Brini Optometrista.
09/09/2017Ho acquistato occhiali per miopia -2,75 diottrie con filtro luce blu con montatura Polaroid.
E’ normale vedere un riflesso blu delle luci bianche? Se di sera ci sono lampioni di luce bianca tondi, vedo un cerchio identico blu a 1-2 m di distanza; questo effetto si vede nelle lenti anche allontanandole dagli occhi.
Un’altra domanda: come si vede in questa foto https://tinyurl.com/y9jy9mwj le lenti sono tagliate con un certo spessore fino a un cm circa dall’angolo, poi lo spessore diminuisce, e in corrispondenza dei punti con minore spessore se stringo gli occhiali sento uno scricchiolio, poiché evidentemente c’è spazio tra lente montatura. Questo accade in tutti e 4 gli angoli delle lenti; esse, cioè, sono più spesse nella parte laterale, meno in quella centrale. È normale o un difetto?
Grazie tante!
Leonardo
Buongiorno Leonardo

Cerco di risponderle per ordine. Le lenti che filtrano la luce blu, normalmente hanno dei riflessi sulla superficie esterna della lente molto accentuati con colorazioni che tendono al viola-blu (a me personalmente non piiacciono granchè). E' normale che veda riflessa l'immagine sulla lente allantanandoli ma non è normale che la veda lei quando indossa gli occhiali. Saprebbe indicarmi che tipologia di lenti le hanno messo? Lo spessore che varia a seconda del taglio della lente è corretto. Lo scricchiolio che sente è cosa comune in alcune montature di solito fatte con materiali plastici rigidi. Non compromette però in nessun modo ne la visione ne la durata della lente, è solo l'attrito che si crea tra due materiali plastici "duri". Vedo dall'immagine che le hanno messo uno spessore tra la lente e il canale della montatura, questo forse per diminuire lo scricchiolio o forse perchè la lente dopo il taglio era leggermente piccola. Spero di esserle stata di aiuto.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
03/09/2017Domanda Buongiorno
Ho 46 anni e non ho mai avuto problemi di vista se non da poco tempo, faccio fatica a vedere da vicino e pensando che fosse dovuto all'età sono andata da un contattologo per chiedere se potevo usare le LAC (per via del lavoro non posso usare occhiali) e dopo un'accurata visita mi ha detto che non c'erano problemi e mi ha prescritto le seguenti lac (Occhio sinistro pwr + 150 -0.75x110 e destro pwr +125 )e mi ha suggerito una visita oculistica.
Sono andata dall'oculista e mi ha detto che per il mio problema non posso portare le lac ma solo gli occhiali e questa è la sua prescrizione (occhio sinistro per lettura Sferica + 2.00 Cilindrica +0.25 Asse 170° S.I. Per il Destro Sferica +1.50 Cilindrica +0.25 Asse 150° sempre per lettura) ora non so cosa fare ! devo chiedere un altra visita ? ma a chi?oppure chi dei due ha ragione ? sono molto confusa ! Grazie,resto in attesa di una vostra risposta.Buona Giornata
Buongiorno Lorenza
Non posso certo a distanza sapere se le prescrizioni che le hanno fatto sono giuste o meno, ma le posso dire che potrebbero essere corrette entrambe. Il contattologo le ha prescritto lenti per la visione da lontano con le quali essendo lei una giovane presbite dovrebbe riuscire a vedere anche da vicino. L'oculista le ha prescritto un occhiale solo per il vicino, almeno così lei scrive.
La saluto cordialmente Fabio Brini Optometrista
20/06/2017Porto gli occhiali per miopia da 30 anni, quindi sono abitata a cambiare gradualmente gradazione delle lenti e montatura.
Tuttavia, per la 1' volta, un mesetto fa li ho rifatti nuovi (-5 diottrie) e non mi ci trovo!
Inizialmente percepivo una sensazione di sforzo degli occhi nel mettere a fuoco scritte da lontano, mentre nel leggere da vicino (un libro o il cellulare) mi accorgevo che bastava una lievissima inclinazione dello sguardo ... per vedere sfocato ... dovevo stare attenta a mettere la testa perfettamente ortogonale al testo da leggere, altrimenti andava tutto fuori fuoco.
Sono tornata dall'ottico che mi ha aperto un po' i naselli per abbassare la montatura 8in efeftti era alta in maniera anomala), e inclinato le lenti vs il basso. In effetti così sono andate a posto entrambi i fastidi che percepivo ... ma ... ne è subentrato uno nuovo: quando leggo da vicino (libro, cellulare, ed anche PC) mi vedo la punta del naso! Come se venisse riflessa e ingrandita dalla lente ... Da cosa può dipendere? Naselli o inclinazione lente?

Grazie per l'attenzione,
Marta G.
Buongiorno Marta

Posso solo fare qualche supposizione, non vedendo gli occhiali che porta e sopratutto come le calzano. La prima valutazione da fare è verificare il vecchio equipagiamento. Conoscere il materiale e la geometria delle precedenti lenti, la montatura (dimensione e se di metallo o plastica) se dotata di naselli o senza. Dopodichè cercare di copiare più o meno l'assetto di quella "vecchia" su quella nuova. Verificare la centratura delle lenti, e se tutto è ok, aggiungo di verificare la prescrizione. In soggetti sensibili, mi è capitato più volte di prendere le lenti del cliente e di metterle su una nuova montatura identica a quella che aveva danneggiato e sentire il portatore lamentarsi di fastidi visivi! In quel caso basta riportare l'assetto della montatura come quello precedente e i fastidi scompaiono.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
08/06/2017Domanda Ho vecchi occhiali diametro 68, ne ho rifatto 3 paia nuovi di diametro inferiore e tutti mi fanno male agli occhi, solo per caso, dopo che ottici e oculisti insistevano che erano i miei occhi a doversi adattare (con dolori lancinanti). Ho saputo da un oftalmologo che esistono vari indici di curvatura, che oltre ovviamente alla distanza interpupillare (che comunque nessuno vuole misurare seriamente se non con un righello, l'ottico dice è competenza dell'oculista, e viceversa) incide molto. L'oftalmologo diceva pure che in magazzino gli ottici hanno le misure più comuni (5,7 ?), ciò non toglie che non siamo tutti uguali e c'è chi, in base alla dimensione della montatura, ha bisogno di curvature diverse.
Non sono stato da un solo oculista, né da un solo ottico, ma da tanti. Non ho altri difetti visivi (astigmatismo, ecc) né malattie dell'occhio (glaucoma, cataratta, ecc)
Quello che vorrei capire è come si chiama l'unità di misura della curvatura delle varie lenti (da miopia nel mio caso), posto che è evidente che esse, a parità di gradazione e di caratteristiche (sferiche o asferiche) posso presentare diversa curvatura, non legata al diametro (lenti di diverso diametro originale possono presentare la stessa curvatura come rappresentazione di diverse porzioni di superficie di una stessa ipotetica sfera, cos' come a parità di diametro rappresentare percentuali diverse di sfere diverse). Non parlo naturalmente dell'indice di rifrazione (che è tutt'altra cosa).
Buongiorno Thomas

Il discorso che lei affronta tratta di fisica ottica. Un argomento molto vasto e di difficile comprensione ai non addetti ai lavori. Non mi è molto chiara la sua domanda, ma se ho ben capito lei vorrebbe sapere se questo suo fastidio con i nuovi occhiali possa dipendere dalla curvatura delle lenti.

Posso dirle che dalla curvatura no (almeno che non le abbiano montato lenti particolarmente meniscate che si usano solo su occhiali fascianti, ma ne dubito) ma dalla tipologia sicuramente si. Le lenti si differenziano per diversi parametri oltre che per la loro qualità costruttiva. Ci sono lenti costruite con materiali organici come il CR, policarbonato o il PNX. Alti o altissimi indici di rifrazione, sferiche o asferiche, trattate antiriflesso o antigraffio, colorate, fotocromatiche ecc ecc. Pensi che ogni azienda costruttrice prevede sulla stessa lente almeno 3 tipologie di trattamenti antiriflesso! Inoltre la stessa tipologia di lente viene prodotta da aziende che lavorano meglio di altre.....Le variabili in giocosono quindi molteplici se aggiungiamo il fatto che le lenti devono essere ben centrate in base all'interpupillare della persona, può ben immaginare quali siano le variabili in gioco. Mi creda, se il suo ottico utilizza il righello per rilevare l'interpupillare, cambi ottico.....

Un altro aspetto importantissimo nel portare una correzione in modo confortevole è quella di regolare l'inclinazione del frontale dell'occhiale, l'angolo di avvolgimento e l'angolo pantoscopico. In sostanza le consiglierei di far valutare da un bravo ottico il suo precedente equipaggiamento con il quale ben si trovava e di confrontarlo con quelli nuovi con i quali non si trova, valutando in primis la centratura e la tipologia delle lenti in oggetto.

Cordialmente, Fabio Brini Optometrista.
30/05/2017Buona sera,soffro di ipermetropia e astigmatismo, nell'ultima visita la scheda occhiali era per l'occhio DX sfera +3.75 cil.+1.00 asse 90, per l'occhio SX sfera+3.75 Cil.+1,00 asse 80;distanza interpupillare 31.0 sia DX che SX.
Dovrei comprare delle lenti a contatto mensili, ho sempre utilizzato le frequency xcel toric ma non riesco a calcolare i parametri per convertire la scheda occhiali in lenti a contatto.
Cordiali saluti
Buongiorno Fiorenza

Grossomodo (andrebbero valutate una volta calzate le lenti nuove) ci vorrà:

ODX +5.00 -0.75 ax 180

OSX +5.00-0.75 ax 170 (se l'asse 80 aveva il sistema Tabo)

Glieli ho scritti come li troverà sulla confezione che andrà ad ordinare.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
26/04/2017Domanda Ho fatto fare gli occhiali da sole con lenti progressive, ma poichè mi sembra di vedere meno bene rispetto agli occhiali chiari, ho il dubbio che le lenti nuove non abbiano la correzione giusta. Sulle entrambe le lenti è stampato un numerino (2,50) mentre la mia correzione dovrebbe essere +3.50 + 6 per un occhio e +3+ 5,50 per l'altro. E' giusto così o devo contestare l'ottico?
Grazie
Il numero che lei vede in controluce all'interno della lente è l'addizzione della progressiva. Cioè il valore diottrico che si somma al potere da lontano per ottenere il potere da vicino.
Esempio se lei avesse +1.00 in entrambi gli occhi con scritto all'interno della lente 2.50, vorrebbe dire che il potere della lente da vicino è +1.00+2.50=+3.50.
Da quello che mi scrive il potere delle sue lenti dovrebbe essere corretto. Certo per esserne certi bisognerebbe misurare il potere da lontano delle sue lenti progressive.
Ritengo sia giusto che lei lo faccia comunque presente all'ottico che le ha fornito gli occhiali, perchè le cause delle sue difficoltà possono essere molteplici (centratura, curvatura, calzata ecc ecc)
Per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista.
03/04/2017Salve, da tre anni circa faccio controlli agli occhi, ma fino ad oggi nessuna gradazione mi permette di vedere bene, ultime lenti portate (per circa due anni ma usati solo ad esigenza, tipo vedere la tv guidare)
od sf-1,25 os sf-1.50 cil 0,25
(vedevo bene ma "troppo" infatti da vicino li toglievo sempre)
faccio il controllo dall'oculista circa un mese fa, questo il risultato
od sf-0,50 cil 0,25 os sf-0,75 cil 0,75
ho fatto le lenti cosi.. un disastro non vedo per nulla bene, l'ottico ricontrolla la vista e mette in gradazione od sf-0,75 cil 0,50 os sf-1 cil 0,75 disastrooo.
rifaccio la visita questa la gradazione inserita adesso od sf-0,50 cil 0,25 os sf-1 cil 0,50 disastro anche cosi. mi viene da chiede ma percaso l'aggiunta di astigmatismo inserita può provocare fastidi a vedere??? con tutte le gradazioni (inutile scrivere le altre effettuate) si erano più alte in miopia ma non avevo tutti questi fastidi ( vista annebbiata, sfocata, difficoltà a vedere da lontano, giramenti e mal di testa, dolore agli occhi) vi prego aiutatemi sono tre anni che cerco di trovare degli occhiali che mi permettono di vedere da lontano senza sentirmi male - da vicino vedo bene e nessun fastidio senza occhiali. aiuto aiuto aiutoooo
Buongiorno Laura

Credo che all'origine dei suoi fastidi ci sia un problema muscolare e/o binoculare. I sintomi che lei descrive non sono normali per una lieve correzione miopica ed astigmatica.

La vista non è solo vedere 10 decimi. Bisogna (a mio parere) valutare la fusione e la stereopsi, esaminare le forie, eventuali deviazioni ecc. ecc. In poche parole non bisogna fermarsi a determinare la lente che ci fa vedere meglio, ma cercare di intervenire sulle cause che provocano i fastidi che lei descrive. Non so se questo sia già stato fatto, ma andrebbe sottoposta ad una analisi visiva per approfondire questi aspetti. Purtroppo a distanza, mi è impossibile darle aiuti, posso solo fare delle supposizioni. Le posso solo dire per tranquillizzarla che non sono rari i casi come il suo e che di solito si posso risolvere. Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi.

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
14/03/2017Buonasera.
Ho 20 anni, sono miope e astigmatica.
Mi sono accorta che quando leggo, studio o utilizzo il pc o leggo qualcosa sul telefono, gli occhi si sforzano e la lettura diventa accavallata. Durante l'ultima visita oculistica risalente a due settimane fa, la dottoressa mi ha detto che gli occhiali che ho, in realtà, non vanno bene per la lettura da vicino. Mi ha consigliato di utilizzare le lenti vecchie con una miopia di 1.5 diottrie più leggera per poter leggere senza affaticarmi. Di seguito i valori:
OCCHIO DESTRO
SF: -3.5 (per distanza) e -2 (per lettura)
CIL: -1.25 (per distanza e per lettura)
ASSE: 110 (per distanza e per lettura)

OCCHIO SINISTRO
SF: -5.5 (per distanza) e -4 (per lettura)
CIL: -0.75 (per distanza e per lettura)
ASSE: 70 (per distanza e per lettura)

Volevo chiederle, nella mia situazione, che tipo di lenti a contatto mi consiglia e vorrei sapere se fosse possibile indossare gli occhiali da lettura sopra le lenti a contatto (non questi che mi ha segnato l'oculista, ma un paio di lenti da lettura +1.50 per compensare, come se fossi presbite). E' un'idea errata? Cosa mi consiglia di fare? Cambiare due tipi di occhiali è scomodo oltre che dispendioso...inoltre vorrei tornare all'uso delle lenti a contatto e così facendo non saprei come risolvere il problema della lettura.
Il suo è un tipico caso di eccesso di convergenza, o almeno così sembrerebbe visto che le hanno prescritto del positivo da vicino. Purtroppo però senza una visita mi è impossibile dirle se va bene ciò che le hanno prescritto. Posso dirle che un addizione di 1.5 diottrie è molto alta per un 20enne, ma in certi casi (peraltro rari) potrebbe essere necessaria. La soluzione lenti a contatto più occhiale per vicino in aggiunta potrebbe essere valida, ma va valutato attentamente il potere per lontano delle lac perché cambia il rapporto accomodazione convergenza.
So che non è facile da comprendere, ma le assicuro che con un controllo mirato, si può risolvere facilmente il suo problema. Per altre informazioni mi può chiamare allo 0381-84642.
Cordialmente Fabio Brini
25/10/2016Buongiorno,lo scorso Agosto ho deciso di passare alle lenti progressive dal momento che con quelle da miope vedevo male da vicino (premetto che senza occhiali vedo piuttosto bene sia da vicino sia al computer).Purtroppo la mia visione da vicino con le progressive non è al 100% ed ho scoperto che per avere la visione chiara devo alzarle di pochi millimetri.Ho consultato altri 2 ottici che mi hanno riscontrato un errore nell'altezza, ho fatto presente il problema al mio ottico che ha provveduto alla sostituzione delle lenti per ben 2 volte, senza però ottenere il risultato voluto. Adesso vorrebbe farmi un occhiale da lontano e uno da vicino, anche se questa non era la soluzione che volevo.Cosa posso fare? Attendo sua cortese risposta.Mi scuso per non averle risposto prima.
Premetto che è impossibile senza vedere come siano state montate le lenti progressive dare un giudizio in merito al suo occhiale. Sono troppe le variabili che influenzano la buona riuscita di un occhiale progressivo. In linea di massima posso suggerirle di valutare alcuni aspetti.Se le difficoltà si evidenziano soltanto nella visione al computer e vanno bene per tutto il resto, potrebbe tenere l'occhiale progressivo ed aggiungere un occhiale dedicato per l'uso al pc. In caso contrario si faccia fare gli occhiali da lontano e quelli da vicino calibrati per una distanza di circa 50 cm più consona per l'utilizzo del computer.
10/10/2016Buonasera, giocando a tennis sotto le luci artificiali che virano al giallo (al circolo hanno sostituito le normali bianche con queste giallognole) devo prestare maggiore attenzione alle palle, gialle anche loro, che si confondono con la luce. Io non ho problemi di vista infatti nei circoli con luci bianche non ho assolutamente problemi ma con quelle che virano al giallo non riesco ad avere il tempo di impatto giusto perche sono spesso in ritardo. Esistono occhiali sportivi tipo oakley con una lente specifica per ambienti simili (scarsa illuminazione tendente al giallo)? Grazie francesco monaco TorinoBuongiorno Francesco
Penso che il problema non sia solo legato al colore della luce ma anche a una quantità scarsa della stessa. Per modificare il colore percepito di una sorgente luminosa bisogna utilizzare lenti filtranti e questo ridurrebbe ulteriormente la quantità di luce che arriverebbe ai suoi occhi.
In sostanza per rendere più freddo il colore percepito della luce mi dovrei mettere occhiali con filtri grigo-blu-viola, ma inevitabilmente queste lenti assorbirebbero una parte di luce facendomi sembrare l'ambiente più buio. Pertanto ritengo che un occhiale non la aiuterebbe.
Cordiali saluti Fabio Brini.
31/07/2016Buongiorno
ho 40 anni, quando gioco anche con luci o al chiuso trovo questa difficolta nel colpire le palline
Io son quella a destra della foto con la maglia del circolo ( si nota dallo stemma con racchetta),
il mio amico che usa doppie lenti da vista e quello con la maglietta verde.
Cara Alessandra

Per lenti doppie penso si riferisca a lenti progressive. In tal caso lei ancora 40enne non ne ha ancora bisogno.

In linea generale le consiglio di farsi visitare da un bravo Oculista o Optometrista facendo presente i sintomi da lei descritti e la cattiva visione che avverte.

Sono sicuro che potranno aiutarla. Posso chiederle in che zona abita?

Cordialmente Fabio Brini Optometrista
25/07/2016Salve da 1 paio di mesi ho 1 piccolo "problema" se così posso definirlo: gioco a tennis e non riesco a vedere bene le palline; porto gli occhiali da vista e ho rifatto una visita dall oculista che mi ha corretto le lenti da 2dx e 2 sx a 1,5 circa dx e 2 sx ma comunque faccio difficoltà ancora nel vedere le palline. Ho fatto delle lenti riposanti occhiale police. Volevo sapere come poter risolvere questo problema x giocare bene e se si deve modificare qualcosa alle lenti. Un mio amico gioca con doppie lenti potrebbe essere una soluzione? Mi faccia sapere e la ringrazio. AlessandraMi piacerebbe molto poterla aiutare, ma mi riesce difficile fare un analisi visiva a distanza. In primis mi servirebbe sapere la sua età. Se questi problemi sono sempre presenti o li nota solo quando gioca con luci artificiali. Mi dovrebbe scrivere meglio la ricetta in suo possesso. Così non capisco. Può eventualmente allegarmi una foto. Non capisco nemmeno cosa intende per "doppie lenti" che indossa il suo amico.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
10/06/2016Domanda Salve dottore, ho un problema che mi limita molto nel gioco del tennis tanto che ho dovuto smettere di giocare. Dopo pochi minuti di gioco inizio a vedere tutto doppio e un po sfocato sia la pallina che quello che mi circonda questo disturbo e' accentuato ancor di piu' con la luce artificiale,dopo aver finito la partita questa vista doppia rimane fino a fine giornata,secondo lei a cosa e' dovuto? La informo che dopo una visita oculistica mi sono e' stato prescritto di utilizzare degli occhiali "riposanti" per quando uso il computer o per leggere. Grazie, distinti salutiBuongiorno Antonio
La diplopia (o visione doppia) si manifesta quando esiste un problema ai muscoli oculari che non lavorano come dovrebbero. Può essere anche transitorio. Le cause sono molteplici e non è certo possibile stabilirle a distanza. Esiste comunque la possibilità di porvi rimedio, attraverso una ginnastica riabilitativa oculare o attraverso l'uso di lenti con prismi.
Le compare solo giocando a tennis? Solo ultimamante? Quanti hanni ha? Che lavoro svolge? Portava occhiali correttivi da bambino-ragazzino?
Come vede le domande sono molte. Le consiglio una visita da un bravo Oculista o Optometrista per cercare di risolvere il suo problema.
Rimango a sua disposizione e la saluto.
Fabio Brini Optometrista
09/05/2016Salve, ho letto con attenzione il suo articolo e le diverse risposte alle domande degli utenti. Tuttavia mi rimangono dei dubbi sulla effettiva possibilità di utilizzare degli occhiali sportivi fascianti (con lenti curve) per chi ha un astigmatismo accentuato. Io faccio ciclismo e ormai sono circa due anni che sono alla ricerca di un paio di occhiali adeguati per andare in bicicletta senza problemi. Le lenti a contatto, nonostante le porti spesso anche nella vita di tutti i giorni, mi danno fastidio (occhi rossi), spesso le perdo quando alla velocità della bicicletta si somma quella del vento, mi fanno aumentare la lacrimazione non facendomi vedere bene. Ho provato a fare degli occhiali con clip, ma dopo svariati tentativi, numerose prove e diverse soluzioni, l'ottico ci ha rinunciato e mi ha restituito i soldi. Ho fatto una richiesta diretta ad Oakley che ha declinato la possibilità di farmi lenti "ad hoc"… Ora ho trovato un ottico che forse ha delle lenti particolari che, nonostante l'astigmatismo accentuato, possono essere curvate e quindi montate su un occhiale con clip. La mia gradazione è dx -5,75 miopia, 1,50 astigmatismo, sx -5-50 miopia, 1,75 astigmatismo. Mi saprebbe dare qualche consiglio in più? Grazie per l'attenzione!
Tralasciando la soluzione lenti a contatto che lei dice di non tollerare, le darei qualche consiglio in più ma a distanza mi riesce molto difficile. Il suo caso è sicuramente particolare per un qualcosa che mi sfugge così a distanza. Il problema non è sicuramente l'astigmatismo in quanto non supera le 2 diottrie e si tollera di solito bene sino a 3 di cyl.
Il problema andrebbe affrontato calzando l'eventuale occhiale sul viso, misurando la distanza tra l'occhio e la lente e verificando la curvatura del telaio.
La soluzione migliore (senza spendere un capitale) dovrebbe essere la clip interna. Quelli che ha provato senza successo, che occhiali erano? Uno dei migliori per questo tipo di soluzione è Adidas.
Sono troppe le variabili che influenzano il risultato, ed ognuna andrebbe valutata attentemente. Per l'occhiale curvo con le sue diottrie siamo al limite. La clip interna non ha bisogno di lenti curve.
Mi spiace non poterla aiutare di più. Se ha qualche domanda sono a sua disposizione.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
07/03/2016Domanda. Buongiorno è da circa due mesi che porto lenti a contatto per vedere meglio da lontano e ho messo due lenti mensili morbide destro 1,00 sinistro 1,25 ,pero con l'occhio sinistro anche con la lente vedo sempre male perchè l'ottico mi ha detto che è un po pigro. La mia domanda era questa se dovessi indossare solo la lente sull'occhio destro causerei dei danni al sinistro? Grazie milleBuongiorno Dante
L'occhio ambliope o volgarmente detto "pigro" deve essere corretto. Mi sfugge dalla sua mail se si tratti di miopia o di ipermetropia in quanto non mi ha riportato il segno davanti al valore diottrico, ma ciò non toglie che se lei non dovesse portare una correzione sull'occhio sx renderebbe nel tempo quest'ultimo ancora più "pigro".
Sarebbe interessante conoscere quale sia il visus con correzione dei due occhi.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
02/02/2016Domanda buonasera, vorrei chiedere se si può sostituire la montatura a un paio di occhiali con lenti progressive...grazieCertamente! ma bisogna stare molto attenti a non spostare la centratura originale.
L'ottico di sua fiducia ne sarà sicuramente al corrente.
Cordialmente Fabio Brini Optometrista
07/01/2016Buongiorno, ho 52 anni......miope x 4.5, paradigmatico x 1 ca, e presbite. Secchezza oculare, quindi le lenti usa e getta le reggo per 2/3 ore max ma soprattutto mi cambiano troppo la profondità. Ho provato ad informarmi da un ottico che vende Rudy Project ma mi dice che con quelle filtri e non si possono fare. Conosce altre marche per poter fare un occhiale tecnico specifico? Oppure cosa mi consiglia? Alla fine gioco con gli occhiali che uso tutti i giorni ma che essendo piccoli e che correggono le tre disfunzioni mi risultano un pochino scomodi.
La ringrazio molto
Giampaolo Bozzer
Fermo restando che la miglior soluzione possibile rimane sempre la lente a contatto che deve correggere sia la miopia che l'astigmatismo, è possibile ottenere soddisfacenti risultati anche con gli occhiali.
Mi pare di capire che lei utilizzi degli occhiali progressivi per giocare a tennis e questo non rappresenta certo la miglior soluzione. Come appunto lei sottolinea queste lenti correggono sia il lontano che il vicino con conseguente riduzione del campo visivo. Basterebbe utilizzare un occhiale normalissimo con correzione del solo lontano che le calzi bene e rimanga stabile, magari aiutandosi con un cordino apposito, per migliorare e di molto la sua condizione visiva. E' poi possibile utilizzare anche occhiali specifici sportivi purchè questi non siano eccessivamente curvi.
Vi sono molti marchi che fanno occhiali sportivi che possono contenere lenti da vista anche con le sue gradazioni, una su tutte OAKLEY.
Saluti Fabio Brini Optometrista.
22/12/2015salve le chiedo un consiglio l'occhio sx 70/sfero -0,25/cilindro -1,00/asse 20° dx 70/sfero -0,50/cilindro -0,25/asse 150° questi sono i primi miei occhiali a 44 anni, ci vedo come un falco ma le percezioni sono drammatiche sono sempre fuori tempo, dopo 15 giorni di tentativi ancora alto mare, con le lenti sarebbe la solita cosa ? grazieBuongiorno Simone
Se trova beneficio a giocare con l'occhiale, ne avrebbe molto di più se utilizzasse le lenti a contatto. Totale campo visivo e nessun problema di appannamento o sudore sulle lenti.
In base ai suoi parametri le consiglierei delle lenti giornaliere con i seguenti parametri: ODX -0.25 cyl -0.75 ax 20 OSX -0.50.
Le auguro buone Feste. Fabio Brini Optometrista.
21/12/2015Mi accorgo che causa eta' la mia vista si sta affievolendo. E giocando a tennis, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione come sotto un pallone, fatico a vedere. Mi hanno consigliato l'uso di occhiali, non progressivi. Puo' essere una soluzione? Escludendo tassativamente lenti a contatto. Ringrazio in anticipo per la risposta.Se lei è abituato a giocare con occhiali progressivi, utilizzando un occhiale con gradazione solo da lontano, sicuramente migliorerà la performance sia con luci artificiale che all'aperto.
L'occhiale progressivo limita notevolmente il campo visivo. Importante è la scelta della montatura: Deve essere ampia e stabile. Può autarsi con dei cordini appositi che si adattano a quasi tutte le montature.
Le auguro buone feste. Fabio Brini Optometrista.
03/06/2015Buongiorno
Mio figlio da pochi giorni ha iniziato a utilizzare gli occhiali...miopia.
È un 13enne agonista.
Arriva spesso in ritardo sulla palla.
Non vuole utilizzarli per giocare mentre penso che il problema di cui sopra sia quello principale.
Mi dia un consiglio da far vedere anche a lui.
Ringrazio anticipatamente.
Michele
Buongiorno Michele
La miglior soluzione per un miope che gioca a tennis è l'utilizzo delle
lenti a contatto.
Le ragioni che le rendono vincenti rispetto agli occhiali sono
molteplici: Nessuna limitazione del campo visivo,
nessun problema di stabilità, nessun problema di sudore sulle lenti ecc.
ecc.
Nel caso non si volessero-potessero portare bisogna necessariamente
utilizzare un paio di occhiali adatto allo sport.
Per avere ulteriori informazioni in merito, le consiglio di leggere
l'articolo che è stato pubblicato sul numero annuale di quest'anno di
Tennis Pavese. Nel caso lei non lo trovasse glielo posso inviare per mail.
Fabio Brini
29/01/2015Buongiorno, le scrivo per un consiglio, ho subito un forte colpo con una pallina all'occhio destro con conseguente emorragia, fortunatamente senza distacco della retina.
Normalmente sono un po' astigmatico ma gioco senza occhiali.
Ora dovrei ricominciare a giocare ma vorrei usare degli occhiali più per una questione psicologica (paura che la cosa possa ripetersi) che altro.
Girando un po' e valutando anche l'aspetto estetico,pensavo a degli oakley crosslink pitch, cosa ne pensa?
Grazie
La cosa più importante è che non abbia avuto conseguenze al suo occhio, cosa non molto rara peraltro.
Stavo proprio scrivendo un articolo che sarà pubblicato sulla rivista tennis pavese sugli occhiali per lo sport!
Penso che l'Oakley Crosslink sia ottimo, io ne ho venduti diversi e i miei clienti si sono trovati bene!
Saluti Fabio Brini Optometrista.
22/01/2015Buongiorno, mi sono sottoposto all'operazione laser PRK, ero molto miope (-11 per occhio), a distanza di 2 anni però ho avuto una regressione di circa -2 per occhio, cio mi causa molti problemi nel gioco del tennis del quale sono molto
appassionato. Data la mia nuova forma dell'occhio le lenti a contatto tradizionali non sono efficaci, quindi sto provando un tipo di lente a geometria inversa che supplisce un po alla curvatura dell'occhio. Ancora non ci siamo, la condizione visiva cambia repentinamente anche se la lente è abbastanza ferma. Ci sono soluzioni con le lenti a contatto o devo dirigermi su un occhiale tecnico? grazie mille per la risposta. saluti
Buongiorno Renato
Il suo caso non è certo isolato. Un ritorno di miopia dopo una PRK è
molto frequente.
Purtroppo non le posso essere molto di aiuto in quanto andrebbe valutato
il suo "nuovo" profilo corneale per darle una risposta esaustiva, ci
sono troppe variabili in gioco.
Attualmente porta lac gaspermeabili, o morbide? Sta già correggendo la
miopia con occhiali?
Saluti
Fabio Brini Optometrista
06/09/2014Non ho una grave alterazione della vista (riporto in fondo al messaggio la prescrizione oculistica) ma, da quando si e' alterata la vista, non riesco piu' a giocare di notte, nonostante usi degli occhiali abbastanza appropriati (OAKLEY cross link, con doppio anti-riflesso). Non ho problemi di appannamento o altro, semplicemente vedo in ritardo la palla con un NOTEVOLE degrado delle prestazioni tennistiche.

Pensa che trarrei beneficio dalle lenti a contatto ?
Ho sentito di lenti a contatto per il tennis che esaltano il giallo della pallina. Se sono utili, quali mi consiglia ?


DESTRO
CIL: -0.50
ASSE: 95

SINISTRO
SFERA: -1
CIL: -0.50
ASSE: 100
Buongiorno Nicola
Per rispondere al suo quesito: Assolutamente si!
Lei porta già occhiali appropriati, l'unica cosa che può migliorare la
prestazione visiva, è la lente a contatto.
Bisogna stare molto attenti alla correzione dell'astigmatismo "contro
regola" che contraddistingue il suo piccolo difetto visivo. Le lenti a
contatto usa e getta correggono un astigmatismo a partire da 0.75 quindi
si dovrà verificare se conviene o meno la sua correzione (presumo
proprio di si).
Per qualsiasi ulteriore chiarimento non esiti a chiedere.
Un saluto Fabio Brini Optometrista
26/06/2014Salve,
Io sono un giocatore agonista e quando gioco devo utilizzare sottolineo devo utilizzare le lenti gas permeabili (RGP) perchè sono affetto da cheratocono bilaterale. Avete incontrato casi come il mio?
Sono consapevole che un eventuale pallinata nell'occhio mi potrebbe causare danni alla cornea visto che indosso delle lenti rigide. Forse dovrei portare anche degli occhiali protettivi. Giusto?
Grazie della risposta.
Buongiorno Daniele
La sua è una domanda molto interessante.
Non capita spesso di trovare giocatori che indossano lenti a contatto RGP.
Il problema di prendere una pallina in un occhio è primario rispetto
all'uso di lenti Rigide Gas Permeabili.
E cioè il trauma che potrebbe causare un colpo di pallina nel bulbo
oculare potrebbe creare danni molto più gravi di quelli provocati da una
rottura della lac indossata.
La lente a contatto rotta potrebbe ulcerare i tessuti cornali, mentre il
colpo potrebbe causare distacchi retinici, distacchi vitrei ed
emorragie, che spesso sono causa di
perdite gravi della funzionalità visiva.
In sostanza tutti i giocatori sono a rischio trauma da pallina e quindi
se volessero tutelarsi in tal senso dovrebbero proteggersi con occhiali.
Non è per fortuna un evento frequente. Lo è molto di più in percentuale
il trauma da tappo della bottiglia di spumante!
Diverso è il discorso lac RGP-Tennis. Spesso questo tipo di lenti a
contatto non sono molto adatte per sport di movimento perchè si
decentrano facilmente e disturbano la visione e possono uscire facilmente.
Dovendo lei necessariamente portare quel tipo di lenti , esistono
tecniche applicative che potrebbero aiutarla, qualora fosse interessato
sono a sua disposizione.
Fabio Brini Optometrista
02/05/2014Gentile signor Brini, sono miope, presbite e leggermente astigmatico. Gioco a tennis con occhiali progressivi, ma ho problemi con la luce artificiale perché vedo la pallina in ritardo. Che fare? Lenti a contatto ? Ho provato, ma non riesco a metterle; c'è una tecnica per imparare? Grazie in anticipo per la risposta.Buongiorno Sig Rodolfo
Il primo consiglio che mi sento di darle è di utilizzare un occhiale
solo per la visione da lontano per giocare a tennis.
L'occhiale progressivo va benissimo, ma come lei ben saprà limita molto
il campo visivo, e in una visione dinamica necessaria al gioco non è il
massimo.
In quel frangente non le occorre certo la visione da vicino che occupa
gran parte della lente.
Il "problema" luce artificiale non riguarda solo i portatori di
occhiali, ma un po' tutti i giocatori.
Le consiglio però di correggere totalmente l'astigmatismo, così da
ridurre al minimo le aberrazioni delle fonti luminose che si amplificano
sono maggiori negli astigmatici.
Per finire le posso dire che esistono delle tecniche per imparare a
mettere le lenti a contatto che consistono nell'imparare poco alla volta
a toccarsi l'occhio.
Ci vuole comunque molta pazienza ma i risultati sono talvolta sorprendenti.
Saluti Fabio Brini
30/04/2014ciao. sono portatore di lenti a contatto morbide. durante la partita, sudando, è necessario usare una lacrima artificiale per non compromettere la visuale (un po' come bere per mantenere l'idratazione...)? GrazieBuongiorno Matteo
Se abitualmente fa uso di sostituti lacrimali ("lacrime artificiali")
continui ad utilizzarli anche durante le partite, altrimenti no.
Molto importante è non far arrivare il sudore negli occhi con
conseguenze che possiamo immaginare.
La carenza lacrimale, è la causa di maggior discomfort per il
portatore di lenti a contatto
ed a volte, se è molto accentuata, causa l'abbandono dell'uso delle stesse.
Importante è anche utilizzare lenti di materiali adatti a chi manifesta
episodi di secchezza oculare.
Vi sono materiali che hanno bisogno di minore apporto lacrimale
rispetto ad altri migliorando il comfort e riducendo l'utilizzo dei
colliri.
Fabio Brini Optometrista
27/04/2014Buongiorno, ci sono possibilità che 3 calazi sullo stesso occhio, apparsi in date successive (il primo a dicembre 2013 e l' ultimo a marzo), scompaiano da soli???
Ho già provato con terapia antibiotica con Tobradex, Colbion e Betrabioptal.
Grazie mille.
Purtroppo non le posso essere di grande aiuto, essendo domanda che
dovrebbe rivolgere ad un Oculista
e non ad un Optometrista. Le posso però consigliare di rifarsi vedere da
chi le ha prescritto i (colliri?,Pomata?) farmaci che lei mi ha indicato
facendo presente
la non risoluzione dell'infiammazione. Trattasi appunto di infiammazioni
di ghiandoline poste sotto la cute palpebrale che ingrossano le stesse,
molte volte il calazio lo si
confonde con l'orzaiolo, ma in questo caso le ghiandole interessate sono
differenti.
Comunque esistono casi di risoluzione spontanea dell'infiammazione
(20-25 gg), come anche casi in cui per eliminare il gonfiore, bisogna
intervenire chirurgicamante.
Saluti Fabio Brini
15/04/20143.5 e 3.75 di miopiaCon i suoi valori diottrici può scegliere entrambe le soluzioni.
Al di sopra delle 4 Diottrie sconsiglio l'utilizzo di lenti curve o troppo "fascianti".
Saluti Fabio Brini
11/04/2014Sto cercando una tipologia di occhiali sportivi che montino lenti che correggano la miopia, che non si appannino e che non diano fastidio durante il gioco visto che con le lenti a contatto non mi trovo bene. Cosa consiglia?La sua domanda tocca un argomento di notevole interesse per chi porta occhiali.
Cercherò di essere il più chiaro possibile, e darle alcuni consigli.
Incominciamo dal "telaio" e cioè dalla montatura che deve accogliere le lenti.
La scelta può essere fatta su un occhiale tecnico sportivo (come ad esempio Adidas o Oakley) oppure su una qualsiasi montatura di materiale plastico (celluloide) che calzi bene e sia confortevole e sopratutto che rimanga stabile.
Deve essere abbastanza "fasciante" ma non eccessivamente curva, altrimenti ci potrebbero essere problemi nel posizionare le lenti da vista e deve essere abbastanza grande per avere un buon campo visivo.
Una volta scelta la montatura, si scelgono le lenti sulle quali bisogna fare una riflessione.
Io consiglio se possibile l'utilizzo di lenti fotocromatiche che si oscurano all'esterno ma sono chiare quando si gioca di sera o indoor. Altrimenti la scelta deve necessariamente cadere su lenti chiare, perchè sarebbe impensabile giocare con l'illuminazione artificiale e le lenti scure.
Gli occhiali sportivi, a seconda del modello, adottano due tecnologie per essere trasformati da vista: la prima è la sostituzione del filtro originale con uno simile da vista (attenzione all'estetica con lenti bianche) e la seconda è l'adozione di un occhialino interno che si chiama "clip in" ove si ripongono le lenti graduate (vedi immagine in allegato).
Per quanto riguarda l'appannamento, vi sono due opportunità: L'applicazione di uno spray che si usa per la pulizia e ha un effetto antiappannante (ve ne sono diversi sul mercato) oppure da un paio di anni esiste un trattamento specifico denominato opty-fog e commercializzato da Essilor che bisogna ordinare con la lente e si attiva con una goccia di prodotto fornito in dotazione e dura circa una settimana.
Molto però dipende dalla temperatura esterna dell'aria e da quanto si suda. Personalmente ho provato entrambi i sistemi sugli occhiali da sci e funzionano abbastanza bene.
L'adozione di un sistema piuttosto che un altro o del tipo di lente o del tipo di montatura non può prescindere dall'entità del difetto visivo.
Mi faccia eventualmente sapere la sua gradazione.
Un saluto Fabio Brini

 


 

ARTICOLO PUBBLICATO SU “LA GUIDA AL TENNIS PAVESE 2015”

 

TENNIS E OCCHIALI

 

Anche se la miglior soluzione per correggere la vista facendo sport è senza dubbio l’utilizzo delle lenti a contatto morbide, molte persone non le possono usare o semplicemente preferiscono non farlo,  quindi si trovano costrette ad utilizzare gli occhiali. Ritengo molto sconveniente utilizzare l’occhiale che si porta tutti i giorni per giocare a tennis, sia perché si potrebbe danneggiare, sia per la scarsa attitudine dello stesso allo scopo. Gli occhiali da vista che si utilizzano nelle diverse attività sportive sono realizzati con un design molto particolare, che li differenzia in modo netto da quelli tradizionali. La prima caratteristica che un occhiale  per lo sport  deve possedere, è la resistenza agli urti. Se lo sport praticato fosse  uno sport di contatto come il basket, la montatura deve essere corredata di una certificazione specifica. Nel tennis un aspetto importante è che il telaio abbia un buon campo visivo, cioè che non sia di piccole dimensioni perché muovendosi velocemente, è facile incontrare con lo sguardo i bordi della montatura o addirittura guardare fuori dalla sagoma delle lenti. La montatura deve essere proporzionata al viso della persona e deve “calzare” in modo confortevole. Importantissimo poi è che l’occhiale rimanga il più fermo possibile. Non è pensabile correre verso la palla stando attenti a non farlo cadere , esistono quindi diversi modi per renderlo saldo al viso, ad esempio cordini elastici per lo sport che si infilano nelle aste e si regolano poi, in base alle dimensioni della testa di ognuno, tipo gli occhialini da piscina. Alcuni occhiali per lo sport invece, prevedono la possibilità di togliere le aste ed inserire una fascia elastica, tipo la maschera da sci. Vi sono poi degli occhiali sportivi (di solito mascherine con lenti da sole) che sono dotati nella parte interna di una montatura detta “clip-in” dove è possibile montare le lenti correttive.  Ma quali lenti correttive?  Qualsiasi scelta andrà rapportata al tipo di difetto visivo e alla sua estensione, rendendo magari necessario l’utilizzo di una tipologia di montatura e di lenti, piuttosto che  di un’altra. Per prima cosa le lenti devono essere infrangibili, meglio se in policarbonato o PNX, materiali con un altissima resistenza all’urto, ove in caso di impatto, si possono graffiare ma non si rompono. Oltre alla gradazione, le lenti impiegate per gli occhiali da vista per lo sport possono essere dotate di caratteristiche complementari molto utili, come ad esempio accade nel caso delle lenti fotocromatiche o di quelle polarizzate. D’altro canto, gli sportivi che non hanno difetti di vista spesso scelgono occhiali senza gradazione ma dotati di queste particolari lenti per migliorare la visione in condizioni di luce difficili. Le lenti fotocromatiche, sempre più diffuse anche in ambito quotidiano, sono fatte di particolari materiali che in base alla quantità di raggi UV ricevuti variano il proprio colore grazie ad una reazione chimica. Con l’aumento dell’intensità luminosa le lenti si scuriscono progressivamente, adattandosi quindi in modo perfetto alle esigenze di schermatura della luce. In assenza di luce oppure al chiuso le lenti sono trasparenti o tutt’al più presentano una colorazione bruna quasi impercettibile, adattandosi sia al gioco all’aperto che al chiuso. Queste lenti ben si adattano all’utilizzo sui campi da tennis e possono essere scelte in differenti colorazioni allo stato scuro. Diversi tennisti professionisti utilizzano occhiali correttivi nei loro impegni agonistici,come ad  esempio per citarne alcuni, Janko Tipsarević, Samantha Stosur, Arnaud Clement, Kirsten Flipkens e,  visto i loro risultati in carriera, direi che si possono tranquillamente usare…….

Brini Fabio
(Optometrista, Applicatore lenti a contatto)

 


 

ARTICOLO PUBBLICATO SU “LA GUIDA AL TENNIS PAVESE 2014”

 

LENTI A CONTATTO MORBIDE E TENNIS

 

La miglior soluzione per lo sport e per il tempo libero

 

I portatori di occhiali che come me giocano a tennis, si saranno sicuramente chiesti come sarebbe giocare con le lenti a contatto. Ecco alcuni consigli che mi piacerebbe dare a chi già non le utilizza ancora. Tutti i giocatori conoscono l’importanza di vederci bene durante tutto un incontro di tennis. Gli occhiali funzionano bene nei primi minuti, ma non appena si comincia a sudare, le lenti si macchiano di sudore, annebbiando a fasi alterne la vista e costringendoci spesso a doverne ripulire la superficie. Frequentemente inoltre gli occhiali si possono muovere, scivolare sul naso e specialmente in inverno anche appannarsi. Vi sono dei vantaggi per chi usa le lenti a contatto rispetto agli occhiali, e chi già le porta, li conosce bene: innanzitutto il campo visivo è totale e non limitato alla forma della lente, gli oggetti appaiono a grandezza naturale e non più piccoli o più grandi a seconda del difetto visivo, inoltre l’uso delle lenti a contatto favorisce la visione con poca luce migliorando il contrasto con l’illuminazione artificiale, ove notoriamente si fa più fatica. Diciamo che si parte alla pari rispetto a chi non ha bisogno di correzioni visive!
Si ma quali lenti? Il mio consiglio è (per chi già non le porta) di utilizzare delle lenti monouso. La lente a contatto giornaliera aggiunge il vantaggio di essere gettata al termine della partita e quindi di non dover disporre di un contenitore e di un liquido per la disinfezione, cosa non trascurabile quando si è fuori casa. Inoltre se si hanno con se gli occhiali, si possono rimuovere le lenti in qualsiasi momento semplicemente gettandole in un cestino. Esiste anche per la mia gradazione? Oggi le lenti a contatto giornaliere coprono una gamma molto vasta da -12.00 diottrie a + 8.00 e recentemente si sono aggiunte anche quelle per astigmatici, coprendo astigmatismi fino a 2.50 diottrie. Ma le possono portare tutti? Tutti no, molti si. Se vi sono controindicazioni (abbastanza rare) lo si capisce durante l’applicazione. L’ostacolo più difficile è quello di imparare a metterle e a toglierle, ma è solo questione di abitudine, dopo le fatiche iniziali, si riesce a manipolarle con facilità. Ma le lenti giornaliere sono tutte uguali? I prodotti presenti sul mercato sono tutti di ottima qualità, sta allo specialista consigliare il tipo più adatto per ogni caso tenendo in considerazione anche le caratteristiche dell’occhio e le ore di porto. Immaginiamo le lenti come un bel vestito da indossare, se troviamo la taglia giusta per noi, il risultato sarà perfetto. Ma le posso utilizzare anche in altre occasioni? Certo! E’ possibile utilizzare le lenti a contatto in qualsiasi altra occasione se ben tollerate, l’importante come sempre è non esagerare. Sarà l’applicatore a consigliare le ore di porto in funzione delle caratteristiche oculari, del materiale scelto e anche della lacrimazione di ognuno, che può essere un fattore determinante per il comfort e per le ore di utilizzo. Consiglio quindi a chiunque giochi a tennis, dovendo utilizzare occhiali correttivi, di provare le lenti a contatto (preferibilmente quelle giornaliere) e sono sicuro che troverà miglioramenti nel comfort e nelle performance visive! Pensate che lo stesso Novak Djokovic utilizza da alcuni anni le lenti a contatto, purtroppo però non basta indossarle per giocare come lui……

 

Brini Fabio
(Optometrista, Applicatore lenti a contatto)