La mia esperienza come fisioterapista di Maria Sharapova a La Grande Sfida 2012

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Mi telefona un amico ortopedico di Milano che mi chiede :” vuoi andare sabato al Forum a massaggiare la Sharapova?” Senza neanche pensarci un attimo rispondo :”si!” e mi dà un numero di telefono da contattare per i dettagli. A questo numero risponde l’organizzatore dell’evento e mi dice che la giocatrice ha bisogno di una fisioterapista a disposizione per fasciature, massaggi e stretching dalle ore 11 fino alla fine della partita. Accetto l’incarico, chiedo che venga sistemato un lettino nello spogliatoio, degli asciugamani e porterò io tutto il materiale fisioterapico occorrente. Dopo il primo entusiasmo ed eccitazione massima, cominciano a pervadermi alcuni sentimenti: ansia, timore reverenziale…. Lei non è solo la n 2 al mondo ,non è solo una delle top ten… lei è Maria Sharapova!!!! Chiunque giochi a tennis la conosce, non solo per la sua avvenenza e prestanza fisica ma anche per il suo carattere, diciamo …poco docile. Un’altra giocatrice qualsiasi non mi avrebbe intimorito, nemmeno Serena Williams, conosco bene gli americani e so che sono “frendly” ma lei…. mi metteva soggezione perché… era lei. Sabato mattina alle ore 11, accompagnata da Giovanni Gallotti (collega e amico) mi presento al Forum e ritiro il mio pass. Mi accompagnano nello spogliatoio riservato a Maria Sharapova: l’ambiante è spazioso, 2 divani in pelle nera, una poltrona,delle candele profumate, 1 lettino da massaggio, un tavolo e un accappatoio in spugna bianca e salviette bianche firmate “ARMANI”. L’arrivo delle giocatrici è previsto per le 11,30, io mi preparo il materiale sul tavolo, bende varie, forbici, oli da massaggio. Stendo una salvietta grande sul lettino e attendo. Ero emozionata e un po’ incredula che tutto ciò stesse capitando a me . Lei arriva, fuseaux e maglia neri con il suo fisico statuario accompagnata dal coach, dal papà e da altre 3 persone; mi presento come sua fisioterapista e mi sorride. Bene, l’algida Maria mi ha sorriso!!! Mi chiede di fasciarle la caviglia, e mi porge il suo materiale. È molto gentile e disponibile scambiamo 2 parole , le dico che gioco a tennis ma che ho sempre lavorato con la pallacanestro e cosi’ parliamo un po’ di basket. Le faccio i complimenti per il Roland Garros. Poi va a scaldarsi in corridoio e poi sul terreno di gioco con uno sparring partner e con il suo coach. Nel frattempo mi avvicina Roberta Vinci e mi chiede un trattamento prima della partita. Ci accordiamo per le 15. Dopo il riscaldamento è prevista la conferenza stampa e io sono sul campo ad osservare Errani e Vinci palleggiare con bambini e adulti. Arriva il catering con il cibo e lascia tutto in spogliatoio, riso, pasta, panini, verdure cotte. Io sto sul campo. Alle 14 arriva il suo turno di palleggio. Nel frattempo alle 15 vado nello spogliatoio di Errani e Vinci e noto fin da subito un’altra atmosfera: stavano giocando a fare canestro nel cestino con le palle da tennis. Ridevano ed erano molto rilassate. Dopo la presentazione delle squadre con i relativi inni nazionali , alle 16,15 devo essere in spogliatoio per prepararla per la partita delle 17 contro la Errani. Mi richiede il bendaggio alla caviglia e un massaggio alla spalla destra. Questa volta siamo state in silenzio e io ho rispettato la sua concentrazione pre match. Mi ha ringraziato con educazione e gentilezza. È un’atleta vera, no distrazioni, ogni ora era cadenzata da un appuntamento: stampa, foto con gli sponsor, riscaldamento, palleggio, pranzo, presentazione, partita. Si è preparata al meglio e seriamente e questo, unito alla sua fisicità e alla sua prestanza fisica ha contribuito a creare il mito di Maria Sharapova.

 

Angela Scariato

Fisiosport

 

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3 COMMENTS

  1. Complimenti davvero! La Sharapova è per me un mito, dal racconto traspare la comprensibile emozione. In bocca al lupo per il futuro, magari con Federer!

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